È partita martedì 13 gennaio, l’edizione 2026 di “Comune Porte Aperte”, il progetto che apre le porte del Municipio agli studenti e alle studentesse della Città.
La Sala consiliare di Palazzo Mandela è tornata ad animarsi di giovani studenti, chiamati a confrontarsi sui temi della cittadinanza attiva e sul funzionamento dell’Amministrazione comunale.
L’iniziativa punta ad avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni, offrendo loro un’occasione concreta per conoscere da vicino il ruolo del Comune e i meccanismi che regolano la vita amministrativa. Un’esperienza pensata per rendere più accessibile e comprensibile il funzionamento dell’Ente, stimolando interesse e partecipazione civica.
Gli incontri si sviluppano in due fasi: una prima parte dedicata alla presentazione della struttura comunale e delle sue funzioni, seguita da una simulazione del Consiglio comunale. Qui gli studenti diventano protagonisti, assumendo i ruoli di sindaco, assessori e consiglieri, discutendo pratiche e proposte all’interno di una vera e propria seduta consiliare simulata.
Il sindaco Maurizio Rasero, l’assessore Loretta Bologna e il consigliere delegato alle politiche giovanili Denis Ghiglione, accompagnano, in ogni appuntamento, i ragazzi in un’esperienza immersiva che permette loro di sperimentare in prima persona il confronto democratico, il dibattito politico e il processo decisionale, trasformando l’aula consiliare in un laboratorio di partecipazione e responsabilità civica.
Il sindaco sottolinea l’importanza dell’iniziativa, finalizzata a promuovere il senso di appartenenza dei giovani al proprio Comune e a favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva e più consapevole.
L’assessore all’Istruzione Loretta Bologna esprime un sentito ringraziamento alle scuole e a tutti i docenti che hanno aderito all’iniziativa con significativa partecipazione, evidenziandone l’alto valore civico.
Hanno inaugurato la prima giornata dell’anno scolastico 2025-26 le classi 3° AFM e 3C SIA dell’IIS G.A Giobert e le classi 3G e 3FB del Liceo Artistico B. Alfieri.








