Mar. Apr 7th, 2026

 

Ad un anno dalla scomparsa, il Comune di Asti in collaborazione con la Diocesi, intende ricordare la figura di Papa Francesco attraverso un viaggio all’indietro nel tempo per conoscere Francesco prima che fosse Papa Francesco, e con lui i suoi luoghi, le sue abitudini, i suoi pensieri quando era “solo” Jorge Mario Bergoglio, a Buenos Aires.

Il documentario intitolato “L’Argentina di Francesco” è un racconto delle radici di Papa Francesco fatto senza l’ausilio di una voce narrante, ma soltanto grazie alle testimonianze di persone che hanno conosciuto da vicino il cammino pastorale dell’allora arcivescovo della capitale argentina.

Ad intervenire anche alcuni ex allievi che ricordano gli anni in cui Bergoglio è stato professore presso diversi istituti dei gesuiti nel Paese; mentre i giornalisti Alicia Barrios, Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin fanno da raccordo alla narrazione, sottolineando spesso il senso profondo dei singoli aneddoti.

Le immagini di archivio aiutano a delineare i tratti caratteristici della personalità e dell’azione pastorale di Bergoglio poi diventati gli assi portanti del magistero di Francesco: l’umiltà, l’umanità, il dialogo interreligioso, la fraternità, l’attenzione per gli ultimi.

È proprio nelle “Villas” che l’idea missionaria della Chiesa in uscita si è plasmata, nei quartieri più disagiati di Buenos Aires, abitati soprattutto da immigrati provenienti dai paesi limitrofi, dagli scartati che ormai si trovano anche verso il centro cittadino.

Queste comunità da sempre segnate dalla droga, dalla criminalità, dalla assenza di servizi, erano per Bergoglio anche luoghi di rinascita della fede.

«È davvero con grande piacere che accogliamo ad Asti la presentazione del documentario ‘L’Argentina di Francesco’ – hanno commentato il Sindaco di Asti Maurizio Rasero e l’Assessore alla Cultura Paride Candelaresi – con il quale vogliamo rendere omaggio a Papa Francesco ad un anno dalla sua morte, ricordando ancora le emozioni che la sua visita del 2022 ci ha lasciato e che non potremo mai dimenticare».

Il documentario, girato sul finire del 2024, è di Eugenio Bonanata, con la consulenza scientifica e il supporto organizzativo di Orsola Appendino. La produzione è di Telepace in collaborazione con Vatican News. I mezzi tecnici sono di FrameXS multimedia che ha curato anche le riprese aere.

L’appuntamento è per mercoledì 8 aprile, alle 18 presso la Sala Pastrone.

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