Mar. Lug 14th, 2026

 

Sedici anni dopo la sua apertura, il WiMu – Museo del Vino a Barolo guarda al futuro. Il Museo avvia un articolato progetto di restyling destinato ad accompagnarne l’evoluzione nei prossimi anni.

Presentato al Tempio dell’Enoturista del Castello comunale Falletti di Barolo, il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune di Barolo, Barolo & Castles Foundation e il gruppo di professionisti incaricati della progettazione, con l’obiettivo di aggiornare linguaggi, strumenti e modalità di fruizione senza alterare il concept ideato dallo scenografo François Confino.

Il percorso di rinnovamento non riguarda un singolo intervento, ma l’intero museo. È già stato infatti elaborato uno studio di fattibilità complessivo che definisce il progetto di restyling del WiMu nella sua interezza e ne traccia l’evoluzione futura. La realizzazione avverrà progressivamente, attraverso lotti funzionali, così da consentire un aggiornamento organico del percorso espositivo in base alle risorse che verranno progressivamente rese disponibili.

Ad aprire questa nuova fase sarà il primo lotto, finanziato da un contributo di 500 mila euro della Fondazione Crc, assegnato attraverso il bando Stars, e da 125 mila euro stanziati dal Comune di Barolo. L’intervento rappresenta il primo passo operativo di un progetto già definito nella sua visione complessiva e consentirà di intervenire sull’ambiente che oggi richiede il maggiore aggiornamento dal punto di vista comunicativo ed esperienziale.

Il primo lotto interesserà la storica Classe I C Collegio Barolo, collocata nella parte conclusiva del percorso di visita. Pur conservando pienamente il proprio significato narrativo, è la sala che maggiormente risente dell’evoluzione dei linguaggi audiovisivi. Il concept resterà invariato. Continuerà a raccontare il lavoro in vigna e la cultura del vino, ma lo farà attraverso scenografie completamente rinnovate.

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