Sab. Ott 17th, 2026

 

Un filare osservato da vicino, le forme del paesaggio viste dall’alto, le tracce della storia custodite negli archivi.

Le Langhe possono essere raccontate attraverso prospettive differenti, capaci di mostrare anche ciò che normalmente sfugge allo sguardo. Da questa ricerca che nasce “Olga Cafiero | Cultus Langarum”, il progetto fotografico che domenica 18 ottobre alle 17 sarà inaugurato al WiMu – Museo del Vino a Barolo, nel Castello Falletti.

L’esposizione presenta il lavoro inedito dell’artista svizzero-italiana Olga Cafiero (foto), vincitrice della prima edizione del Garesio Wine Prize for Documentary Photography, premio promosso dall’Azienda Vinicola Garesio di Serralunga D’Alba per sostenere i talenti della fotografia contemporanea internazionale.

La mostra, prodotta da “Camera” (Centro Italiano per la Fotografia), è curata da Giangavino Pazzola, con il sostegno dell’Azienda Vinicola Garesio e in collaborazione con la Barolo & Castles Foundation, nell’ambito di Exposed Torino Photo Festival.

Il progetto nasce da un periodo di residenza e ricerca condotto nelle Langhe tra il 2024 e il 2025. Attraverso fotografie aeree, materiali d’archivio, scansioni digitali e sperimentazioni, Cafiero esplora il territorio del Barolo nelle sue componenti morfologiche, storiche e culturali, intrecciando botanica, fotografia e cultura enologica.

La scelta del WiMu come sede espositiva mette in relazione questa ricerca con il percorso del museo, per raccontare il rapporto tra il vino, l’uomo e la cultura.

“Cultus Langarum” sarà visitabile almeno fino alla fine del 2026, negli orari di apertura del WiMu.

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