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Asti, mimose sulla targa per le donne vittime di violenza per l’8 marzo

Asti, mimose sulla targa per le donne vittime di violenza per l’8 marzo

 

In occasione dell’8 marzo l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Asti, ha deciso di rendere omaggio a tutte le donne.

Purtroppo, a causa del complicato momento che stiamo attraversando, non è stato possibile dar vita al consueto calendario ricco di iniziative realizzate grazie alla collaborazione di tutti gli enti e le associazioni che fanno parte del Tavolo delle Pari Opportunità.

Il sindaco Maurizio Rasero ricorda che la giornata dell’8 marzo rappresenta sempre più l’occasione per farci riflettere sulle numerose battaglie portate avanti dalle donne in campo sociale, economico e politico. Si tratta infatti di una ricorrenza nata per tenere viva l’attenzione sulle tante discriminazioni che purtroppo non si possono dire superate, anche nel mondo del lavoro vissuto al femminile.

In mattinata l’assessore alle Pari Opportunità Elisa Pietragalla ha deposto al cimitero urbano un mazzo di mimose accanto alla targa posizionata il 25 novembre scorso, in ricordo di tutte le donne vittime di violenza e di tutti coloro che hanno subito discriminazioni.

La targa è posizionata davanti al monumento dedicato alle giovani operaie morte il 22 agosto 1944 nell’incendio della Stilar, fabbrica che produceva penne stilografiche, e che ogni anno vengono ricordate anche dal coordinamento Donne Cgil Asti proprio in questa giornata.

L’assessore Elisa Pietragalla ha dichiarato: «Un piccolo gesto che vuole mantenere viva l’attenzione su importantissimi temi di grande attualità. In questa ricorrenza, insieme all’assessore ai Servizi Sociali Mariangela Cotto e alla Presidente della Commissione Pari Opportunità Nadia Miletto nel rivolgere un augurio sincero a tutte le donne, desidero sottolineare che è importante ricordare le battaglie per l’affermazione dei diritti e i traguardi raggiunti dalle donne per le donne e al tempo stesso tenere acceso un faro sulle tante discriminazioni e violenze tuttora in atto».