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Asti, in crescita le situazioni di difficoltà legate alle abitazioni

Asti, in crescita le situazioni di difficoltà legate alle abitazioni

 

Mercoledì 10 giugno presso la Sala Giunta di Palazzo Civico, si è svolto un incontro fra l’Amministrazione comunale di Asti alla presenza del sindaco Maurizio Rasero, dell’assessore alle Politiche sociali Mariangela Cotto, dell’assessore ai Lavori Pubblici Stefania Morra e del presidente della Commissione Urbanistica Federico Garrone e una delegazione dell’Atc Piemonte Sud composta dall’Avv. Paolo Caviglia, recentemente nominato Presidente e il direttore Alessandro Lovera.

L’incontro ha fornito l’occasione per rinnovare la collaborazione tra i due Enti, discutere sulle problematiche relative alla gestione del patrimonio di edilizia residenziale del Comune di Asti che conta complessivamente di 1566 alloggi di cui 1532 in gestione Atc e 34 in gestione diretta comunale e per affrontare la problematicità dell’alta morosità come fenomeno in crescita. Negli ultimi anni, infatti, le richieste di aiuto per sfratto o situazioni comunque al limite dello stesso sono aumentate in modo esponenziale.

A causa della progressiva riduzione degli investimenti per la costruzione di nuovi edifici, nel tempo il numero di alloggi disponibili per l’assegnazione è progressivamente calato fino ad arrivare negli ultimi anni a circa 30/35 alloggi che si rendono disponibili per le nuove assegnazioni. Ciò a fronte di una domanda sempre crescente, che vede 647 nuclei presenti nella attuale graduatoria Atc, che sarà rinnovata a breve presumibilmente dopo l’estate, essendo stati costretti a posticipare il termine dei 4 anni a causa dell’epidemia covi19.

Il lock down imposto dall’emergenza sanitaria ha creato una maggiore complessità sulla tematica della “Casa” che già di suo è caratterizzata da metodologie laboriose, presentando per il futuro situazioni di nuove vulnerabilità che hanno indebolito soggetti più autonomi. Questo ha fatto si che gli addetti ai lavori integrassero le proprie strategia di ricerca al fine di contribuire a garantire alle persone che si ritrovano in una situazione di disagio psichico, economico, sociale il diritto ad una esistenza libera e dignitosa.

Nella graduatoria dell’emergenza abitativa approvata a fine anno scorso sono presenti 26 nuclei di cui circa l’80 per cento proviene da sfratti o situazioni di forte disagio abitativo. Il Servizio Casa per fronteggiare la multidimensionalità del disagio abitativo e lavorativo mette in atto vari interventi:

rinvii all’esecuzione dello sfratto concordati con la proprietà e finalizzati a concedere un tempo utile a reperire soluzioni alternative, contributi economici che vengono erogati sia per sostenere la sottoscrizione di nuovi contratti che per pagare le morosità incolpevoli accumulate nonché per sostenere la rete amicale/familiare eventualmente disposta a fornire ospitalità al nucleo.

Il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore Mariangela Cotto dichiarano che in questo momento, più che mai, occorre consolidare il rapporto sinergico di collaborazione e condivisione tra l’Amministrazione comunale e l’Agenzia Atc per far fronte alle esigenze abitative dei cittadini in difficoltà.