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Lettera del presidente Cirio al Premier Conte per i ricongiungimenti familiari nei piccoli comuni

Lettera del presidente Cirio al Premier Conte per i ricongiungimenti familiari nei piccoli comuni

 

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha inviato una lettere al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere l’autorizzazione al ricongiungimento familiare nel periodo natalizio ovvero nelle gionate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio.

Il presidente della Regione Cirio sottolinea che si tratta non solo di una esigenza di giustizia e buonsenso per un territorio costituito da quasi il 90% dei propri Comuni di piccole dimensioni demografiche, ma anche di ttutela della fragilità degli anziani di fronte al peso della solitudine.

Fra le altre cose ha scritto Cirio: “Come sai, Presidente, il Piemonte è una regione in cui la presenza di Comuni di piccole dimensioni demografiche rappresenta la stragrande maggioranza dei municipi: sono 1046, infatti, i Comuni nei quali la popolazione è al di sotto dei 5000 abitanti, vale a dire oltre l’88% del totale (1181 Comuni).

Sono 571 i Comuni al di sotto dei 1000 abitanti, soprattutto nelle zone montane e collinari, che qui in Piemonte rappresentano circa il 70% dell’intero territorio regionale.

Comprenderai, quindi, quanto sia grande il sentimento di scoramento che numerosissimi cittadini stanno vivendo – e mi stanno dimostrando – relativamente alle misure restrittive previste per le prossime festività… In molte aree piemontesi, invece, l’arco di 20 km ricomprende una vera e propria costellazione di Comuni, una sorta di “città diffusa” che non raggiunge la densità demografica delle metropoli, ecco alcuni esempi: Balme (TO) ha una densità di meno di 2 ab/kmq, Entracque (CN) di 5,30 ab/kmq, Rosazza (BI) di 10 ab/kmq, Macugnaga e Formazza (VCO) rispettivamente di 5,40 e 3,40 ab/kmq, Castellazzo Novarese (NO) di 30 ab/kmq, Carcoforo (VC) diLa sofferenza che crea la solitudine, la lontananza dai propri affetti si è acuita con l’andamento dell’epidemia e sta divenendo una triste peculiarità per alcune zone del Paese. Chi vive nei piccoli Comuni non riesce a comprendere perché sia impossibile spostarsi di pochi chilometri per raggiungere i propri cari al fine di celebrare il Natale in famiglia. 3 ab/kmq, Roccaforte Ligure (AL) di 6 ab/kmq e Roccaverano (AT) di 13 ab/kmq

La sofferenza che crea la solitudine, la lontananza dai propri affetti si è acuita con l’andamento dell’epidemia e sta divenendo una triste peculiarità per alcune zone del Paese. Chi vive nei piccoli Comuni non riesce a comprendere perché sia impossibile spostarsi di pochi chilometri per raggiungere i propri cari al fine di celebrare il Natale in famiglia”.

La missiva si conclude con la richiesta a rivedere le misure restrittive: “Presidente, sai bene quanto io abbia improntato la mia azione di gestione di questa crisi ai principi di prudenza e di precauzione ma sono convinto che esista la possibilità di accogliere le nostre istanze nella salvaguardia della salute generale. Si tratta, infatti, di misure equilibrate e di buon senso, che non precludono la sicurezza e ci permettono di tutelare un altro aspetto fondamentale che è il benessere psicofisico delle persone più fragili e di chi rimane solo; è in quest’ottica che Ti chiedo di voler prendere in considerazione quanto ho esposto”.

La nota è firmata anche dal vicepresidente della Regione con delega agli Enti Locali Fabio Carosso e dai Rappresentanti delle principali Associazioni degli Enti Locali del territorio piemontese (Anci, Anpci, Uncem, Upi e Ali).