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Asti, attraverso un laboratorio di presepi in carcere un progetto sociale per i detenuti

Asti, attraverso un laboratorio di presepi in carcere un progetto sociale per i detenuti

 

E’ esposta a partire dal 14 dicembre, nell’atrio di Palazzo Mandela uno delle opere presepistiche del progetto “Te piace ‘o Presepe” coordinato e gestito dell’Associazione Effatà nella Casa di reclusione di Asti.

«Si potrà ammirare – spiega Giuseppe Passarino dell’associazione Effatà –, una scenografia in sughero, detta scoglio che comprende tre alture e un proscenio pianeggiante, mentre la scena della Natività è collocata sull’altura centrale, tra le rovine di un tempio romano, rappresentato da alcune colonne, simbolo della caduta del paganesimo ma anche dell’orgoglio degli uomini che vollero farsi come Dio».

«Abbiamo voluto rinnovare ancora una volta il sostegno all’associazione Effatà – dichiarano il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore Mariangela Cotto – perché il messaggio di solidarietà e collaborazione riscaldi i cuori di tutti e ci renda più forti davanti alle sofferenze».

Con questo progetto all’interno della Casa di reclusione di Asti si è realizzata un’officina in cui si sono costruiti bellissimi presepi grazie alla collaborazione tra il gruppo volontari del carcere dell’associazione Effatà e alcuni detenuti, in particolare uno di loro esperto nell’arte presepiale napoletana che condividendo la sua abilità con i compagni, ha costruito manufatti da esporre e successivamente da vendere. Il progetto, infatti, ha lo scopo di promuovere, attraverso azioni diverse, la conoscenza della vita dei detenuti e il contesto carcerario nel quale sono inseriti. L’intento è quello di riconoscere ciò che nell’Istituto viene realizzato e proseguire in percorsi che possano permettere ai detenuti di trovare nell’Associazione Effatà, una risposta a quella necessità mai sopita, di sentirsi comunque parte di una società, pur con l’obbligo della pena da scontare. Inoltre l’Associazione Effatà intende utilizzare l’iniziativa per raccogliere fondi da destinare ad attività con i detenuti e all’acquisto di materiali per le stesse.

Nella foto partendo da sinistra dott. Roberto Giolito (Dirigente Servizi Sociali), Giuseppe Passarino (associazione Effatà), Mariangela Cotto (assessore Politiche Sociali)