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Asti, alcune variazioni nella gestione della raccolta dei rifiuti

Asti, alcune variazioni nella gestione della raccolta dei rifiuti

 

La Giunta comunale di Asti, guidata dal sindaco Maurizio Rasero, ha approvato il nuovo contratto di servizio per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati per il periodo 2021 – 2024 con “Asti Servizi Pubblici”, già affidatario del suddetto servizio per il territorio comunale.

L’iter di approvazione giunge al termine di una approfondita analisi e revisione della normativa in tema di rifiuti, che ha consentito al Comune di allinearsi alle recenti deliberazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera).

«È stato un lavoro lungo e complesso – dichiara il sindaco Rasero – che però consentirà da un lato all’Amministrazione di dare continuità al servizio e dall’altra di fugare i dubbi sul futuro della nostra partecipata, da più parti ventilate». Aggiunge l’assessore Berzano «Ci siamo confrontati con i vertici di Asp in maniera costruttiva, sempre trasparente, con l’unico intento di migliorare le condizioni del contratto e di fornire un servizio migliore ai nostri concittadini. Con la sottoscrizione di questo contratto contiamo i esserci riusciti».

Numerose la novità introdotte nella gestione del Servizio come la prosecuzione del progetto della “Raccolta Verticale” nella nuova zona sperimentale n. 1 (quartiere di San Fedele e zone limitrofe) consistente nella creazione di “Isole” costituite da campane per la raccolta del multimateriale (plastica/metallo) e del vetro, rendendo tracciabili i conferimenti mediante un sistema di controllo degli accessi ai contenitori per la raccolta tramite tessera elettronica (badge).

Per scongiurare il sempre più frequente fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti sul territorio comunale, si è proceduto a modificare altresì la regolamentazione di gestione dell’Ecocentro di via Ceca angolo via del Lavoro, con l’obiettivo di evitare respingimenti di accessi da parte di utenze non in regola con le prescrizioni del relativo regolamento, contrastando di conseguenza il degrado del territorio comunale.

Infine l’obiettivo che l’amministrazione comunale si è data come target per il nuovo anno è stata l’adozione della nuova figura dell’operatore ecologico del borgo, riconoscibile attraverso visibili segni distintivi che vuole essere un punto di riferimento per l’utenza/borgo cittadino di riferimento, a cui indirizzare anche segnalazioni di degrado della zona di competenza per migliorare il decoro urbano, stimolando un senso di appartenenza del cittadino al luogo in cui egli vive. Il progetto partirà in via sperimentale nel centro cittadino e nella zona n. 1 (quartiere di San Fedele e zone limitrofe), con l’obiettivo di progressiva espansione a tutte le zone/quartieri cittadini, fino a toccare l’intera città.