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Alba, donazioni di sangue grazie all’Avis alla Scuola Enologica

Alba, donazioni di sangue grazie all’Avis alla Scuola Enologica

 

A distanza di poco più di un anno dalla prima visita alla scuola enologica, prima del lockdown, l’Avis di Alba ha nuovamente parcheggiato la sua autoemoteca nel cortile della scuola Enologica (l’Istituto Umberto I) e organizzato i prelievi nel pieno rispetto della normativa legata all’emergenza.

Sono state circa quarantina le preadesioni, tra studenti maggiorenni delle classi quinte e il personale scolastico, sia docente che Ata. Ventotto le donazioni fatte, visti i tempi tecnici necessari per registrare e visitare i nuovi donatori come da prassi Avis. L’obiettivo, dopo il successo riscontrato, è organizzare almeno due donazioni annuali.

Il progetto “L’automoteca va a scuola” ha l’obiettivo di coinvolgere tutti gli istituti superiori del territorio ed è organizzato in partnership con l’Asl Cn2 che lo ha inserito, per l’anno scolastico 2020/2021, nel catalogo dei progetti di promozione ed educazione alla salute per le scuole nel territorio di competenza.

La dirigente dell’istituto Umberto I, Antonella Germini: «Siamo molto soddisfatti dell’adesione dei nostri studenti, maggiore dello scorso anno. I ragazzi sono arrivati adeguatamente preparati da docenti e volontari Avis a questa giornata che rientra in un progetto più ampio di educazione alla salute, alla solidarietà e al dono, anche di una parte di sé come il sangue, il midollo, gli organi. Hanno aderito con entusiasmo, ma anche con un po’ di inevitabile preoccupazione che hanno saputo superare molto bene. Ci auguriamo che non rimanga un gesto isolato, ma che i ragazzi portino avanti questa esperienza continuando a donare».

Il presidente della sezione albese dell’Avis di Alba, Pino Ferraro aggiunge: «Ci tengo a ringraziare la dirigente, il personale scolastico e, ovviamente, gli studenti per le donazioni ricevute e per l’importante lavoro di sensibilizzazione che ci aiutano a portare avanti. Per l’Avis il ricambio generazionale è fondamentale così come trovare sempre nuovi donatori per garantire il numero sufficiente di sacche di sangue per chi è malato. Questa è stata anche una delle ultime uscite con la vecchia autoemoteca che dopo più di quarant’anni di servizio andrà in pensione, lasciando il posto ad una nuova con cui ci auguriamo di poter organizzare sempre più attività come questa. Donare il sangue è un piccolo gesto che può servire a salvare tante vite».