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Asti, si possono chiedere risarcimenti dopo le gelate di aprile

Asti, si possono chiedere risarcimenti dopo le gelate di aprile

 

Dopo il riconoscimento dello stato di calamità per le gelate avvenute in Piemonte il 7 e 8 aprile 2021 sono state individuate le aree colpite dall’evento.

In particolare i territori comunali della provincia di Asti interessati sono:

Agliano Terme, Albugnano, Antignano, Aramengo, Asti, Azzano d’Asti, Baldichieri D’Asti, Belveglio, Bruno, Calamandrana, Calliano, Calosso, Cameranocasasco, Canelli, Cantarana, Casorzo, Castagnole delle Lanze, Castagnole Monferrato, Castel Rocchero, Castell’Alfero, Castellero, Castello di Annone, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castelnuovo Don Bosco, Cellarengo, Celle Enomondo, Cerreto d’Asti, Cerro Tanaro, Cessole, Chiusano d’Asti, Cisterna d’Asti, Coazzolo, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortiglione, Cossombrato, Costigliole d’Asti, Cunico, Fontanile, Frinco, Grana, Grazzano Badoglio, Incisa Scapaccino, Isola d’Asti, Loazzolo, Maretto, Moasca, Mombaruzzo, Mombercelli, Monastero Bormida, Moncalvo, Mongardino, Montafia, Montaldo Scarampi, Montechiaro d’Asti, Montegrosso d’Asti, Montemagno, Montiglio Monferrato, Moransengo, Nizza Monferrato, Passerano Marmorito, Penango, Piea, Piova’ Massaia, Portacomaro, Quaranti, Refrancore, Revigliasco d’Asti, Rocca d’Arazzo, Rocchetta Palafea, Rocchetta Tanaro, San Damiano d’Asti, San Martino Alfieri, San Marzano Oliveto, San Paolo Solbrito, Scurzolengo, Sessame, Settime, Soglio, Tigliole, Tonco, Tonengo, Vaglio Serra, Valfenera, Vesime, Viarigi, Vigliano d’Asti, Villa San Secondo, Villafranca d’Asti, Villanova d’Asti, Vinchio.

Il Decreto governativo definisce anche i tempi per la presentazione delle domande di beneficio previste dalla legge: le aziende interessate (anche quelle che non avevano fatto la prima segnalazione di danno al Comune) avranno tempo fino al 12 ottobre (termine perentorio) per presentare la domanda di aiuto.

Dichiara il Sindaco della città di Asti Maurizio Rasero: «Purtroppo negli ultimi anni abbiamo avuto diversi casi di eventi calamitosi. In particolare questo fenomeno anomalo dell’abbassamento repentino delle temperature, così fuori stagione, ha messo duramente in ginocchio diverse realtà del Piemonte, colpendo molteplici tipologie di colture. Solo nel nostro territorio comunale il valore dei danni dichiarati ammonta a 132.718 euro per quanto riguarda gli apiari e a 226.996 euro per quanto riguarda le diverse colture, compresa la vite e il nocciolo. La percentuale di danno, tra l’altro, è risultata molto elevata: le percentuali vanno dal 60% al 100%. Si pensi alle pesche limonine, prodotto De.Co del nostro territorio, che ha subito un danno pressoché del 100%, così come le albicocche, le pere e le ciliegie».

Precisa l’assessore all’Agricoltura del Comune di Asti Marcello Coppo: «Gli uffici del Comune di Asti informeranno tutte le aziende agricole che a tempo debito, ovvero nei primi giorni successivi all’evento, avevano fatto segnalazione dei danni, che sarà necessario produrre entro e non oltre il 12 ottobre regolare domanda di aiuto tramite l’assistenza delle Associazioni di categoria agricole. Ricordo comunque che possono inoltrare domanda tutte le aziende che hanno i requisiti e che hanno i terreni nelle zone delimitate anche se non hanno fatto la prima segnalazione di danno. Le domande dovranno essere presentate telematicamente attraverso il servizio denominato “Nembo – Procedimenti” presente sul portale Servizi-online della Regione Piemonte e pubblicato al seguente link: https://servizi.regione.it/catalogo/nembo-procedimenti».

Per qualsiasi ulteriore precisazione o chiarimento contattare Direzione Agricoltura – Settore 1711C – Attuazione programmi relativi alle strutture delle aziende agricole e alle avversità atmosferiche Dott. Borello Carlo tel. 011/4325824 o all’Ufficio Agricoltura del Comune di Asti – Dott.ssa Pozzebon Paola tel. 0141/399530.

 

Nella foto di Aspromiele un fiore di ciliegio rovinato dal gelo