Mar. Set 22nd, 2026

 

Si è chiusa domenica 20 settembre ad Asti la Douja d’Or, il salone nazionale dei vini ospitato per dieci giorni nel centro storico della città.

Tra i numeri più significativi, circa 140 mila presenze nei due fine settimana tra le sedi dell’evento – piazza San Secondo, Palazzo Ottolenghi e Palazzo Alfieri –, degustazioni sold-out e oltre 700 partecipanti alle 30 esperienze di masterclass proposte. Al completo anche le masterclass organizzate in collaborazione con l’Associazione Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, che quest’anno ha ospitato i paesaggi vitivinicoli Unesco di Tokaj, Fertő/Neusiedlersee e Paesaggio della cultura vitivinicola dell’Isola di Pico e il territorio amico della Rotaliana Königsberg.

Tra le provenienze registrate in Douja, turisti da Italia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Stati Uniti, Brasile, Messico e India.

Partecipati anche gli appuntamenti culinari della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, le degustazioni guidate dal Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo e gli eventi e le collaborazioni con Coldiretti, Cia, Confagricoltura Asti, Confcommercio Asti ed Enoteche regionali del territorio del Monferrato e dell’Asti.

«La Douja d’Or si chiude con numeri e riscontri ampiamente positivi. È il successo di un sistema territoriale vivo: Consorzi, Associazioni e imprese hanno fatto squadra, proponendo un calendario di altissimo profilo che celebra la storia del nostro vino, la stessa che ci ha resi Patrimonio dell’Unesco», dichiara Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti

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