Alba ha salutato l’arrivo di ottobre celebrando il Capodanno del Tartufo mercoledì 30 settembre, l’appuntamento che allo scoccare della mezzanotte ha sancito l’apertura ufficiale della stagione della cerca e della cavatura del Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte.
Una giornata e una serata che hanno messo al centro il legame indissolubile tra la terra, la comunità e il mondo del tartufo, anticipando lo spirito della 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre, e traducendo in un racconto collettivo il tema scelto per l’edizione 2026: “Autentiche Relazioni”.
Il programma ha preso il via nel pomeriggio con l’Open Day dedicato alla comunità albese, oltre che a turisti e visitatori. Dalle 19 il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, all’interno del Cortile della Maddalena, ha aperto le proprie porte in anteprima.
Contemporaneamente, il colpo d’occhio sulla Sala Beppe Fenoglio ha offerto un’anticipazione delle esperienze che caratterizzeranno le nove settimane della manifestazione, dai Cooking Show all’Atelier della Pasta.
In serata il racconto si è trasferito al Teatro Sociale “G. Busca”, dove la prima parte dell’appuntamento, realizzata in collaborazione con il festival Profondo Umano, ha visto la poetessa Tiziana Cera Rosco dialogare con Francesco Occhetto, esplorando attraverso la parola il rapporto tra uomo, natura e comunità.
La seconda parte della serata ha quindi acceso i riflettori sulla 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, affidando a La Pina di Radio Deejay il compito di costruire un racconto corale, dinamico e volutamente lontano dai tradizionali schemi della presentazione istituzionale.
Poi la celebrazione si è spostata nelle vie e nelle piazze del centro storico, coinvolgendo la città.
Il momento culminante è arrivato allo scoccare della mezzanotte. Il countdown collettivo in piazza Risorgimento ha salutato l’arrivo del 1° ottobre, dando ufficialmente il via alla nuova stagione della cerca del Tartufo bianco d’Alba in Piemonte.







