Celebrati a Mondovì i 50 anni di Confartigianato Fidi Cuneo

Celebrati a Mondovì i 50 anni di Confartigianato Fidi Cuneo

 

Non è facile riassumere in una mattinata 50 anni di impegno associativo, tra traguardi, soddisfazioni e obiettivi, nel segno degli artigiani e del proprio modo di essere, strettamente legato alla concretezza ed all’operosità.

Un compito difficile, dai risultati non scontati, che Confartigianato Fidi Cuneo – ritrovatasi sabato scorso, 14 dicembre, a Mondovì, nell’elegante cornice di sala Ghislieri – è riuscita ad assolvere nel migliore di modi.

«Siamo qui per fare memoria del nostro cammino – ha detto Roberto Ganzinelli, presidente della cooperativa di garanzia, nel suo benvenuto – e mi fa piacere vedere in sala chi ha scritto la storia di Confartigianato Fidi Cuneo. Dobbiamo essere grati a loro se, oggi, siamo considerati a livello nazionale come un modello di associazionismo virtuoso, sempre a servizio delle imprese». Fra gli ospiti in sala dal sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, il presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Ferruccio Dardanello. Sono giunti elogi condivisi anche dai vertici di Confartigianato, con il vicepresidente nazionale, Domenico Massimino, ed il vicepresidente provinciale, Giorgio Felici.

Archiviato il momento istituzionale, spazio al racconto di come è cambiata l’Italia dal 1969, anno di fondazione di Confartigianato Fidi Cuneo, ad oggi. Un dibattito impreziosito dalla verve artistica di tre giovani allieve della Scuola comunale di Musica di Mondovì: ogni sessione è stata, infatti, introdotta dalla chitarra di Adele Mana e dalle voci di Chiara Leandro e Lorry Goulia, sulle note di grandi classici della musica italiana ed internazionale.

Moderatore dell’approfondimento su cinque decenni di storia italiana, la firma del web Francesco Cancellato, vicedirettore di Fanpage, che ha incalzato il giornalista Gad Lerner, già direttore del Tg1 e conduttore di diverse trasmissioni tv, il professor Maurizio Del Conte, associato di Diritto del Lavoro all’Università Bocconi di Milano, già presidente dell’Anpal, e la startupper Sanja Ovuka, direttore commerciale dell’impresa ad elevato contenuto tecnologico Enerbrain.

Voci diverse con un minimo comune denominatore: la capacità di raccontare l’evoluzione del nostro Paese da una visuale che non ha prestato il fianco a partigianeria e si è concentrata su cause e conseguenze, analisi sociologiche e parallelismi con il contesto internazionale.

Tra le “pillole” della mattinata, l’analisi del boom economico degli anni Settanta (“Ci illudemmo con il miraggio della grande fabbrica, salvo tornare indietro, qualche decennio dopo, alla massima secondo cui piccolo è bello”, Lerner), la fotografia degli anni Ottanta tra internazionalizzazione e nuove tendenze (“Anglismi e craxismo: è la ‘Milano da bere’ ed un nuovo modo di fare politica ed impresa”, Cancellato) ed il paragone tra rivoluzioni diverse con ricadute analoghe sul contesto produttivo e sociale (“In Italia viviamo sempre di sponda i grandi cambiamenti. Eravamo in ritardo con l’industrializzazione, oggi siamo in ritardo con la digitalizzazione”, Del Conte).

Infine lo sguardo al futuro, con la consapevolezza di dover voltare pagina (“La cosa migliore che ci portiamo nel prossimo decennio è la fine di questo. Abbiamo provato la scorciatoia dell’incompetenza: si è visto che non paga. Il mondo reale è diverso dalla sua rappresentazione”, Del Conte), ma anche la saggezza di non buttare via il bambino con l’acqua sporca (“Questa terra, la provincia di Cuneo, ci insegna i valori del rispetto e dell’operosità, del lavorare insieme e del ripensare il rapporto tra datori di lavoro e dipendenti. Ecco, dobbiamo ripartire da questo, a servizio delle giovani generazioni e delle nostre comunità”, Lerner).

Un compleanno, quello di Confartigianato Fidi Cuneo, che ha avuto il merito di interrogarsi su ciò che accadrà domani: “Grazie, amici artigiani. Grazie, presidente Ganzinelli. Siete l’immagine di un’Italia che funziona”, la chiosa di Ferruccio Dardanello, a nome del mondo economico della ‘Granda’ e, in particolare, della Camera di Commercio legata a doppio filo con il mondo artigiano.

Confartigianato Fidi Cuneo è una società cooperativa basata sui principi della mutualità e non ha fini di lucro. Opera nella sede di Cuneo ed in tutte le sedi della Confartigianato Imprese. Presieduta da Roberto Ganzinelli, persegue lo scopo sociale di fornire prestazioni di garanzie collettive per favorire la concessione di finanziamenti, da parte di istituti di credito e di società di locazione finanziaria convenzionate, alle piccole e medie imprese associate, oltre che informazione, consulenza e assistenza per il reperimento ed il miglior utilizzo delle fonti finanziarie.