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In Provincia di Cuneo nel 2019 saldo negativo del numero di imprese

In Provincia di Cuneo nel 2019 saldo negativo del numero di imprese

 

«Il trend negativo nella dinamica della nascita di nuove imprese artigiane in provincia fa riflettere ma, soprattutto, deve far riflettere il mondo delle Politica e delle Istituzioni».

Così Luca Crosetto, presidente territoriale di Confartigianato Imprese Cuneo, commenta i recenti dati elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio sul comparto.

L’elaborazione evidenzia come, seguendo una serie che perdura da 8 anni, anche nel 2019, le imprese artigiane che hanno cessato la propria attività sono, seppur di poco, superiori ai nuovi avvii. Il tasso di crescita ha infatti segno negativo e si attesta su un -0,99%.

«Il dato va letto nel contesto globale, – aggiunge Crosetto – posto che in generale l’intero tessuto imprenditoriale locale ha visto chiudere il 2019 con un tasso di crescita del -0,91%. È pur vero che, come ripetiamo da tempo, sono proprio le piccole e medie imprese le realtà che più hanno patito la crisi e che più, in taluni contesti, stanno faticando a riprendersi».

«Indubbiamente, – prosegue Crosetto – per fisiologica costituzione, le imprese artigiane trovano nella loro peculiare “piccola dimensione” un aspetto di debolezza, ma, dall’altro lato, è proprio questa particolarità a costituire elemento caratterizzante, differenziante e, a nostro modo di vedere, di maggior valore rispetto ad altre realtà».

«Come Confartigianato – conclude Crosetto – da tempo abbiamo messo in campo numerosi strumenti che, affiancandosi alla nostra irrinunciabile e primaria azione di rappresentanza sindacale, sostengono le imprese in modo concreto. Non solo servizi e consulenze, ma un affiancamento concreto per aiutare chi vuole avviare un’attività e supportare chi, con tenacia, decide di resistere sul territorio e proseguire nella propria idea di impresa. Inoltre, soluzioni innovative che sfruttano le nuove tecnologie e le potenzialità del web. E poi ancora progetti di promozione e valorizzazione, soprattutto verso le nuove generazioni, dell’inimitabile “made in Granda” artigianale. Ed è da questi principi che nascono i nostri continui appelli a Politica e Istituzioni: l’artigianato e le PMI sono un patrimonio dell’Italia e dei nostri territori».