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Asti, per il Coronavirus la mensa sociale fornisce pranzi al sacco

Asti, per il Coronavirus la mensa sociale fornisce pranzi al sacco

 

In seguito alle indicazione del nuovo decreto del Governo in cui vengono adottate ulteriori urgenti misure di contenimento per evitare la diffusione del Coronavirus ad Asti si è ritenuto opportuno e a tutela di tutti i cittadini riorganizzare le modalità di erogazione dei pasti alla mensa sociale.

Grazie alla collaborazione dei giovani della Croce Rossa Italiana di Asti la mensa Sociale gestita da Suor Luigina non fornirà più pasti caldi all’interno, in quanto non si era in grado di garantire un’adeguata tutela per operatori e cittadini, ma si è organizzata per fornire delle borse contenenti pasti da consumare al “sacco”.

Anche all’Upae (Unione Pensionati Asti Est) domenica si pranzerà “al sacco”. L’Onlus We Care, guidata da Rosalda Binello Ottaviano continua a coprire i costi per la fornitura dei pasti alla domenica quando la mensa sociale è chiusa.

Il circolo di Via Ungaretti 24/h presieduto da Carmen Ferraro si occupa della distribuzione del pranzo al sacco con i volontari del Centro di Accoglienza di San Domenico Savio.

Intanto Giovedì 12 marzo si registra il primo decesso di un caso positivo di Covid-19 nel territorio dell’Asl Cn2 quella di Alba e Bra: si tratta di una donna di 86 anni, positiva al Coronavirus, con patologie multiple di lunga durata, deceduta poco dopo il suo arrivo all’Ospedale Santo Spirito di Bra. Sono in corso gli accertamenti sui contatti stretti avuti dal paziente negli ultimi giorni: anche questi cittadini verranno invitati all’isolamento domiciliare fiduciario. Si stanno seguendo accuratamente i protocolli ministeriali e regionali.

In foto La sede dell’Unione Pensionati Asti Est