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Coronavirus, L’Ente Fiera del Tartufo di Alba e gli chef impegnati per la raccolta di fondi

Coronavirus, L’Ente Fiera del Tartufo di Alba e gli chef impegnati per la raccolta di fondi

 

L’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha risposto immediatamente all’emergenza Coronavirus ed ha aderito alla campagna della Regione Piemonte “Insieme possiamo fermarlo” con l’aiuto degli chef del mondo della gastronomia piemontese: ciascuno di loro farà una donazione e girerà una video ricetta che verrà condivisa sulla pagina Instagram della Fiera @tartufobiancoalba.
«Abbiamo chiamato a raccolta tanti chef che, con grande entusiasmo, hanno accettato la nostra sfida. In questo modo contribuiremo a raccogliere fondi e a diffondere l’importante campagna lanciata dal Piemonte, perché ogni chef a sua volta potrà coinvolgere altri colleghi. Siamo convinti che, tutti insieme, riusciremo a superare questo momento così complesso», spiega la Presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba Liliana Allena.
La campagna è partita mercoledì 18 Marzo e sono già moltissimi gli chef che hanno aderito. La Presidente Allena ha dato il via all’iniziativa benefica con una video ricetta per la colazione, passando poi la palla a Davide Palluda, che ha cucinato una Tarte Tatin.
Altri gli chef che hanno già aderito: Ugo Alciati, Massimo Camia, Matteo Baronetto, Michelangelo Mammoliti, Giampiero Vivalda, Walter Ferretto, Federico Zanasi, Alfredo Russo.
L’attività dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba non si è mai interrotta, supportando le campagne di raccolta fondi della Regione Piemonte e tutte le straordinarie iniziative che stanno nascendo grazie alla disponibilità della rete degli chef piemontesi. In questi momenti difficili sta cercando di rafforzare il senso di comunità tra tutti i soggetti che nel corso degli anni hanno contribuito a far diventare grande la Fiera.
L’Ente è in stretto contatto con gli chef tristellati Chicco e Bobo Cerea per quanto stanno organizzando a Bergamo, ma anche con gli chef piemontesi che si stanno attivando per la gestione dei pasti presso il Nuovo Ospedale Alba-Bra sito a Verduno.
«Riteniamo che la solidarietà sia un grande valore, che la fratellanza e l’amicizia ci aiutino a crescere e che la rete di relazioni costruita negli anni sia un grande patrimonio da tutelare. Per queste ragioni siamo sempre attivi e a disposizione di tutti coloro che con noi condividano questi valori e che attivino iniziative solidali» dichiara la Presidente Liliana Allena.

Per quanto riguarda i numeri del contagio in piemonte, aggiornati alla mattina di oggi, giovedì 26 marzo, si sono registrati 16 decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19”, comunicati dall’Unità di Crisi della Regione: 7 in provincia di Torino, 1 nell’Alessandrino, 4 nel Novarese, 2 nel Cuneese, 1 nel VCO, 1 residente fuori regione.

Il totale complessivo è ora di 499 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 120 ad Alessandria, 16 ad Asti, 41 a Biella, 31 a Cuneo, 67 a Novara, 160 a Torino, 24 a Vercelli, 31 nel Verbano-Cusio-Ossola, 9 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Sono 6.534 le persone finora risultate positive al Coronavirus in Piemonte: 980 in provincia di Alessandria, 282 in provincia di Asti, 336 in provincia di Biella, 487 in provincia di Cuneo, 577 in provincia di Novara, 3.108 in provincia di Torino, 336 in provincia di Vercelli, 255 nel Verbano-Cusio-Ossola, 60 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 113 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 408. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 18.054, di cui 11.052 risultati negativi.

 

Foto di Davide Carletti