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Asti, al Diavolo Rosso gli scatti che raccontano il Tamburello a muro, il Tambass

Asti, al Diavolo Rosso gli scatti che raccontano il Tamburello a muro, il Tambass

 

I lettori della nostra rivista cartacea, sull’ultimo numero, quello uscito a dicembre, hanno potuto conoscere più da vicino uno sport tradizionale del nostro territoriol diffuso soprattutto nel Monferrato: il Tamburello, o Tambass in dialetto.

Il gioco si sviluppa soprattutto fra alte mura di castelli, nelle piazze e fra i campanili dei piccoli centri monferrini, dove nessun campo di gioco è uguale agli altri. Purtroppo lo scorso anno il campionato non ha avuto luogo per via dell’emergenza sanitaria che sta condizionando le nostre vite e che speriamo di poter mettere presto alle nostre spalle.

Molte delle foto che corredavano l’inserto dedicato al Tamburello erano tratte da una mostra tuttora presente al Diavolo Rosso di Asti, intitolata “Emozione Tambass”. Una mostra fotografica che presenta tanti momenti di gioco fra le squadre di paesi come Vignale, Tonco , Grazzano, Moncalvo, Rocca, Castel’Alfero, Portacomaro, Montechiaro, Montemagno e altri. Installata al Diavolo Rosso poco prima delle chiusure causate dalla seconda ondata del Covid-19, attraverso le sue immagini racconta l’epopea di un gioco che appassiona il territorio fra tifoserie divise dai campanili ma unite dalla voglia di divertirsi seguendo le orme dei padri e dei nonni.

La mostra viene presentata da una introduzione che ripercorre sinteticamente la storia del gioco della palla che parte da lontano, e si sviluppa a ogni latitudine con caratteristiche differenti, rappresentando un minimo comun denominatore in tutte le civiltà del globo.

Ad aver scattato le foto sono Pier Giuseppe Bollo, appassionato giocatore e allenatore. Le sue immagini privilegiano l’aspetto tecnico e storico. I suoi pannelli illustrano il mondo del tamburello a campo libero nei primi anni ’70 nel Monferrato, quando era diventato lo sport popolare più seguito sulle nostre colline.

Giuseppe Prosio, giornalista, scrittore e fotografo propone immagini che cercano la poesia nelle piazze, evidenziando un rapporto tra l’anima e il gioco. I suoi pannelli raccontano il tamburello a muro tra gli anni ’70 e gli anni ’90, il periodo d’oro del “tambass” giocato nelle piazze.

Infine Sergio Miglietta. Insegnante, innamorato del Monferrato cerca di catturare l’aspetto emozionale del gioco, negli sguardi dei giocatori e del pubblico. I suoi pannelli raccontano i protagonisti attuali del Tamburello, in cui questo sport, nel marasma della globalizzazione, cerca di tornare ad essere una espressione genuina del territorio.

La mostra è allestita al Diavolo Rosso e nel caso le norme anticovid lo permettano la si può ammirare. Quando è stata “bloccata” dalla seconda ondata era in programma il suo allestimento in numerose località del Monferrato, non appena questo tour riprenderà lo segnaleremo ai nostri lettori.