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Alba, 20 milioni di euro di finanziamento per il terzo ponte sul Tanaro

Alba, 20 milioni di euro di finanziamento per il terzo ponte sul Tanaro

 

Mercoledì 2 febbraio, nella seduta preparatoria del Comitato Interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile è stato sancito il finanziamento di 20 milioni di euro per il terzo ponte sul Tanaro di Alba.

Le risorse fanno parte di una cifra complessiva più ampia – 135 milioni di euro finanziati attraverso il Fondo Coesione e Sviluppo – che saranno destinati a quattro infrastrutture piemontesi. Il risultato è stato raggiunto attraverso i numerosi incontri tra la Regione e gli uffici del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna e del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

Era stato lo stesso Ministro Carfagna, intervenendo ad Alba in occasione dell’inauagurazione della 91esima Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, ad annunciare che il Governo stava lavorando per finanziare le infrastrutture che non erano rientrate nel Pnrr.

Il sindaco di Alba Carlo Bo commenta: «Un altro importante risultato per Alba e per il territorio. Ringrazio il Ministro Carfagna per aver mantenuto la promessa fatta in occasione dell’inaugurazione della Fiera del tartufo bianco d’Alba e aver destinato a un’opera per noi fondamentale 20 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 12 milioni dei fondi Crosetto. Un grazie anche alla Regione e al presidente Cirio per aver tenuto alta l’attenzione del Governo su infrastrutture piemontesi attese da anni. Come Amministrazione stiamo lavorando non solo per realizzare il terzo ponte sul fiume Tanaro, ma per creare una nuova tangenziale che collegherà il ponte a corso Cortemilia bypassando il centro città. Insieme al completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, per cui è stato da poco annunciato un nuovo cronoprogramma con la riqualificazione della tangenziale albese entro l’anno, siamo a un punto di svolta per il traffico cittadino e la viabilità di Langhe e Roero».

 

Nella foto una ipotetica immagine del futuro manufatto