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Asti, insediato l’Osservatorio per la legalità contro le mafie

Asti, insediato l’Osservatorio per la legalità contro le mafie

 

Lunedì 23 maggio, nel Salone del Consiglio della Provincia di Asti, si è tenuta la seduta d’insediamento dell’Osservatorio per la promozione della cultura della legalità e della prevenzione della criminalità organizzata e di stampo mafioso.

Il Comitato Scientifico dell’Osservatorio è costituito da esperti nel campo della legalità e della prevenzione della criminalità organizzata e mafiosa: il generale Antonio Borgia, ufficiale in pensione della Guardia di Finanza, già Comandante Provinciale del Corpo di Asti; il dott. Alberto Perduca, magistrato in pensione, già Procuratore Capo della Repubblica di Asti; il prof. Gianluca Ruggiero, docente associato di Diritto Penale presso l’Università del Piemonte Orientale; il prof. Rocco Sciarrone, docente ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l’Università di Torino; il dott.Luciano Tarditi, magistrato in pensione, già Sostituto Procuratore di Asti; il dott. Alfonso Terribile, già Prefetto di Asti.

L’Osservatorio, istituito dal Consiglio Provinciale di Asti, svolge attività di natura formativa e informativa per la promozione della cultura della legalità nel territorio oltre a formulare proposte per rafforzare la prevenzione e conoscenza dei fenomeni criminali e mafiosi.

L’organismo avrà quindi il compito di fornire un supporto di natura culturale e sociale all’insostituibile attività investigativa e repressiva delle Forze dell’Ordine e Magistratura nonché all’attività amministrativa della Prefettura di Asti che, pur non facendo parte dell’Osservatorio, saranno puntualmente aggiornate sulle iniziative intraprese.

L’Osservatorio ha un suo organo di indirizzo e appoggio, il Comitato Scientifico, chiamato a supportare e coadiuvare, con funzioni consultive, conoscitive e propositive.

Nelle parole del presidente della Provincia di Asti, che presiede l’Osservatorio, e in quelle di tutti gli intervenuti davanti a una platea gremita di sindaci e vari rappresentanti delle associazioni del territorio, sono emersi i punti chiave che fungeranno da ispirazione per i progetti in fase di definizione. Chiara è la necessità di lavorare sull’aspetto culturale del problema, ossia, valorizzando il rispetto della legalità e la conoscenza.

«Il senso civico dovrebbe essere diffuso così non ci sarebbe la necessità di un Osservatorio. Dobbiamo far emergere e prevenire i fenomeni mafiosi, superando le ritrosie a presentare denuncia» ha puntualizzato il presidente Lanfranco. Traguardi da raggiungere facendo squadra e “orientando la conoscenza”, come affermato da Claudio Bruno (Confcommercio Asti) e poi ripreso da Alfonso Terribile (già Prefetto di Asti).

«Non ci vogliamo sostituire alle forze dell’ordine – ha tenuto a precisare il generale Antonio Borgia, membro del Comitato Scientifico – vogliamo essere di aiuto», un concetto condiviso e ripreso anche da Andrea Amalberto (Unione Industriali di Asti) e Luciano Tarditi (già Sostituto Procuratore di Asti).

Un plauso speciale all’iniziativa e la disponibilità a un supporto sono giunti dall’associazione Libera Asti, presente in sala con un suo rappresentante.