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Confartigianato Cuneo intende valorizzare il turismo legato alla bicicletta

Confartigianato Cuneo intende valorizzare il turismo legato alla bicicletta

 

«Artigianato e turismo sono e saranno sempre più un binomio vincente, su cui investire, per promuovere in modo virtuoso imprese, prodotti e territorio. E tra le varie peculiarità della nostra provincia Granda un ruolo importante lo riveste indubbiamente il cicloturismo».

Così Luca Crosetto, presidente provinciale di Confartigianato Cuneo, a conclusione dell’evento svoltosi il 1° agosto, organizzato nella scenografica cornice di Villa Tornaforte nell’ambito della serie di incontri “Humanities Forum” dell’editore Nino Aragno, per presentare l’edizione 2022 della guida dei “Creatori di Eccellenza” e illustrare la nascita del progetto “BikeValley”, un logo, ma anche un’idea e una visione per identificare non solo un territorio particolarmente vocato al cicloturismo ma anche contraddistinto da un’alta concentrazione di imprese collegate alle “due ruote”.

La provincia di Cuneo – infatti – possiede un patrimonio di unità operative nel settore biciclette con una stima di circa 1.000 fra dipendenti e lavoratori stagionali. Sono oltre 2 milioni le biciclette assemblate e nel 2021 ha raggiunto la cifra di 3,2 milioni di pezzi fabbricati. Un vero fiore all’occhiello del nostro territorio che rappresenta oltre il 70% della produzione annua nazionale. Spirito imprenditoriale, attenzione a moderne tecnologie produttive, sensibilità a nuovi strumenti finanziari hanno permesso di chiudere, nella zona del cuneese, un periodo difficile a causa della pandemia con un fatturato complessivo ed in crescita, superiore ai 160 milioni di euro.

«L’espressione inglese, “Bike Valley”, – sostiene Nino Aragno – sembra coniata appositamente per descrivere sogni e idee imprenditoriali saldamente collocate in provincia di Cuneo. In questa definizione, che ricorda la più famosa “Silicon Valley” e la “Motor Valley” in Italia (dove nascono le più belle auto del mondo), viene racchiusa la concretezza di generazioni di imprenditori cuneesi che hanno concepito, prodotto e distribuito in tutto il mondo milioni di biciclette. Oggi sono oltre 100 le sedi d’impresa che operano in questo settore sia con dimensioni industriali di notevole portata sia, per la maggior parte, rappresentate da piccole e medie imprese artigiane. Una tradizione illustre che ha fatto crescere sul territorio manifestazioni ciclistiche di grande rilievo. Non dimentichiamo poi, che la terra cuneese è particolarmente vocata anche dal punto di vista ambientale e ricettivo ad ospitare eventi delle due ruote. Le valli alpine sono morfologicamente ideali, come dimostrano le loro cime (Cima Coppi, Cima Pantani) dove avvengono alcune tra le tappe più significative del Giro d’Italia, insieme a Langa e il Roero che offrono con i loro colli pedalate suggestive e un’accoglienza enogastronomica tra le migliori al mondo. Un distretto imprenditoriale e turistico sportivo che può vantare una manifestazione nazionale ed internazionale come la Fausto Coppi, che nel ciclismo amatoriale ha il valore della famosa Marcialonga».

E proprio sul rapporto territorio – bicicletta, analizzando prospettive e punti di forza della provincia di Cuneo, hanno dialogato, moderati dal giornalista Mario Bosonetto, Davide Cassani, già C.T. nazionale italiana maschile Élite di ciclismo su strada, Mauro Bernardi, presidente Atl del Cuneese, Mariano Rabino, presidente Ente Turismo Langhe, Monferrato e Roero, Paolo Massobrio, critico gastronomico.

L’evento è stata anche occasione per presentare la guida 2022 realizzata da Confartigianato Cuneo nell’ambito del progetto dei “Creatori di Eccellenza”.

L’elegante volume, nelle sue 324 pagine, descrive 12 nuove “passeggiate gourmet” (6 a piedi e 6 in bicicletta) e racconta storia e peculiarità di un centinaio di imprese cuneesi. Edito da Nino Aragno editore, si presenta come un esauriente spaccato dell’artigianalità e, sotto la conduzione del direttore generale di Confartigianato Cuneo Joseph Meineri, è curato nell’impianto grafico dall’architetto Danilo Manassero e da Matteo Ternavasio, nelle fotografie da Paolo Allasia e nelle illustrazioni da Cristiano Senesi e Luigi Ferrando. Testi a cura di Daniela Bianco e coordinamento organizzativo ed editoriale Pierpaolo Soria e Paolo Riba (uffici Stampa e Marketing di Confartigianato Cuneo). La pubblicazione è realizzata con il supporto tecnico di Cuneotrekking, il patrocinio della provincia di Cuneo e il contributo di Camera di Commercio di Cuneo e Fondazione Crc.

«Non solo la pietra, il legno, ma anche il pane, la pasticceria, la pizza, le bevande naturali, e, appunto, un focus su un distretto “unico” quello delle biciclette, che intreccia in modo virtuoso abilità, tecnica e territorio. – illustra Joseph Meineri, direttore generale di Confartigianato Cuneo – Nelle pagine del volume, attraverso la testimonianza di imprese “eccellenti”, si esplorano i molteplici aspetti di quel lavoro manuale che appartiene saldamente alla storia della terra cuneese, andando ad evidenziarne le peculiarità e l’ottima ricaduta sull’intera economia locale. E si scopre così che la provincia di Cuneo non è soltanto la culla di una laboriosità a 360°, geneticamente intrinseca ai suoi abitanti, ma un vero e proprio modello imprenditoriale del Nord Ovest per la produzione di biciclette.”».