È stata inaugurata sabato 20 giugno a Alba la nuova area verde di corso Piave 85, completamente riqualificata grazie a un investimento di circa 130 mila euro finanziato con l’avanzo di amministrazione.
L’intervento ha restituito al quartiere uno spazio pubblico accogliente e funzionale, pensato per essere vissuto da persone di tutte le età. L’area è stata arricchita con una piccola zona sportiva per il gioco libero, dotata di canestro e porta da calcio, nuovi giochi per i bambini, panchine, aree verdi e nuove piantumazioni.
Il progetto ha inoltre valorizzato i collegamenti pedonali esistenti, integrando i nuovi percorsi con quelli già presenti e migliorando l’accessibilità complessiva dell’area. Completa l’intervento una collinetta verde centrale che, oltre a caratterizzare il nuovo spazio dal punto di vista paesaggistico, contribuisce a separare in modo armonioso le diverse funzioni dell’area.
All’inaugurazione, oltre al sindaco Alberto Gatto, hanno preso parte gli assessori Caterina Pasini, Davide Tibaldi, Edoardo Fenocchio, Luigi Garassino, Roberto Cavallo, Lucia Vignolo, i consiglieri Martina Amisano, Maria Cristina Galeasso, Fabio Tripaldi, la Garante dei diritti delle persone con disabilità Orsolina Bonino, l’ex primo cittadino Tomaso Zanoletti, il presidente del Comitato del quartiere Piave Elio Gerlotto. Erano presenti anche lo street artist Stefano Castelli, autore dei murales dell’area, e i giocatori dell’Olimpo Basket con il presidente Paolo Bergui per sperimentare l’area.
«Con questa riqualificazione consegniamo al quartiere un nuovo spazio pubblico pensato per tutte le generazioni – dichiarano il sindaco Alberto Gatto e l’assessore alle Opere pubbliche Edoardo Fenocchio –. Bambini, ragazzi, famiglie e anziani potranno trovare qui un luogo dove stare insieme, giocare, fare sport o semplicemente godersi qualche momento all’aria aperta. È un intervento molto sentito e dal grande valore sociale, perché crea occasioni di incontro e contribuisce a migliorare la qualità della vita in una delle zone più popolate della città».







