• Home »
  • Eventi »
  • Cirio: “Asti-Cuneo, il Piemonte è pronto a farsela da solo”
Cirio: “Asti-Cuneo, il Piemonte è pronto a farsela da solo”

Cirio: “Asti-Cuneo, il Piemonte è pronto a farsela da solo”

 

«E’ mia intenzione adottare un codice deontologico, sul tipo di quello in vigore per i commissari europei, per garantire la trasparenza dell’attività amministrativa degli assessori, dei consiglieri e dei direttori regionali, in modo che tutti gli incontri con i portatori di interessi vengano certificati. Ci stiamo lavorando in questi giorni, anche alla luce degli episodi tristi che hanno caratterizzato la cronaca recente. Non appena sarà pronto lo sottoporrò alla Commissione Legalità del Consiglio regionale, e spero che sarà il primo atto concreto di una buona prassi»: è una delle novità annunciate dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno.

Il presidente, alla presenza degli assessori e del presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia, ha anche lanciato una provocazione riguardante il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo: «Il Piemonte è pronto a farsela da solo. Meritiamo rispetto, e non possiamo continuare a restare bloccati quando ogni anno si pagano allo Stato 10 miliardi in più di quello che si riceve. Possiamo immaginare, come ultima possibilità, di tenere le risorse necessarie per realizzarla. Sento profondo il rispetto istituzionale del mio ruolo, tanto che ho creduto al premier Conte quando a giugno è venuto a dirci che i cantieri sarebbero partiti entro l’estate, ma non è successo. E ho creduto al nuovo ministro delle Infrastrutture, che è venuto a dirci che ha le idee chiare su quale procedura adottare per realizzare l’opera, ma ad oggi non ho ancora capito quale sia».

Ripercorrendo i risultati ottenuti nei primi sei mesi di attività della sua Giunta, il presidente Cirio si è soffermato su diversi temi: l’importanza del dialogo con i territori, le categorie produttive e le parti sociali, «che vuole segnare anche la diversità rispetto all’esperienza di governo precedente, con cui si lamentava difficoltà di dialogo», l’approvazione della delibera sull’autonomia differenziata, che «aumenta la richiesta da 13 a 23 materie e potrà finalmente essere incardinata nella trattativa con il Governo, accanto a quelle di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna», la rimodulazione dei fondi non spesi e a rischio di restituzione e l’avvio con Bruxelles della campagna di concertazione sulla programmazione 2021-27, l’inizio della rottamazione norme superate o non più attive con il disegno di legge riguardante le prime 29 e l’avvio dei tavoli di per la semplificazone con gli esponenti delle varie categorie produttive.

Per quanto riguarda la sanità, ha ricordato i passaggi importanti compiuti per la realizzazione del Parco della Salute di Torino e della Città della Salute di Novara, l’iniziativa “Adotta un medico” per portare a 50 le borse di studio per medici specializzandi pagate con risorse piemontesi pubbliche e private, l’avvio della farmacia dei servizi con nuova convenzione con le associazioni del settore, il potenziamento dei reparti di Emodinamica e l’apertura per 24 ore al giorno dove non era prevista.