Gio. Dic 8th, 2022

 

Avvicinandosi ad una delle vetrine della Banca del Dono di piazza Roma 8 a Asti, si può ammirare un caratteristico presepe realizzato in verticale con luci ed acqua. Il manufatto è stato realizzato dai detenuti del carcere di Asti.

Anche quest’anno gli edifici del Comune aprono le porte per ospitare le opere dell’arte presepiale napoletana realizzate dai detenuti della Casa di Reclusione di Quarto d’Asti. L’anno scorso è stato scelto come luogo di esposizione l’atrio di palazzo Mandela in piazza Catena mentre quest’anno si sono scelti i locali comunali di piazza Roma.

Una volontà, nata come progetto dell’associazione Effatà, denominata “Anche cose belle” ha offerto la possibilità alle persone ristrette anche in regime di detenzione di alta sicurezza di esprimere la loro creatività con i materiali forniti dall’associazione e promuovendo sul territorio astigiano le opere realizzate dai detenuti, grazie ad un protocollo d’intesa firmato dalla direttrice della Casa di Reclusione di Quarto d’Asti Francesca Daquino e dalla presidente dell’associazione Effatà Maria Luisa Bagnadentro.

Il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore Mariangela Cotto hanno voluto mettere in evidenza l’iniziativa, perché ovunque possono nascere cose belle. Un’iniziativa che si ripete nel desiderio di realizzare nella continuità una tradizione.

 

Nella foto l’assessore Mariangela Cotto, la presidente dell’associazione Effatà Maria Luisa Bagnadentro con il presepe

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