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Alba, iniziato il programma delle celebrazioni dedicate a Beppe Fenoglio

Alba, iniziato il programma delle celebrazioni dedicate a Beppe Fenoglio

 

È partito da Alba l’anno di celebrazioni “Beppe Fenoglio 22” organizzati dal Centro Studi dedicato allo scrittore partigiano.

Alle 19 di martedì 1° marzo da Piazza Rossetti 1 si è acceso il “segreto cardiopulso” un segnale luminoso e sonoro, realizzato dall’light artist Emilio Ferro e musicato da Max Casacci, che ha sottolineato con un gesto artistico il centesimo compleanno dello scrittore albese.

Per l’occasione anche la Mole Antonelliana di Torino è stata vestita con l’immagine di Beppe Fenoglio realizzata per il centenario. Il Teatro Sociale G.Busca alle 20.45 è stato il palcoscenico d’eccezione per una serata inaugurale condotta da Neri Marcorè e con l’intervento di Max Casacci, Emanuele Cisi, Guido Chiesa, Nicola Lagioia, Davide Longo insieme a Chiara Colombini e Valentina Vetri, membri del comitato scientifico del centenario fra cui il professor Gian Luigi Beccaria.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha raggiunto il Teatro Sociale di Alba attraverso un sentito messaggio che riporta: “Nel ricco panorama di autori del dopo Liberazione si colloca la significativa figura di Beppe Fenoglio, del quale ricorre il centenario della nascita.
Il racconto della Resistenza dell’autore albese si è imposto come testimonianza di letteratura civile, di un impegno che ha alimentato, dalle terre delle Langhe, la storia di un Paese che ha ritrovato nella Resistenza e nella sua Costituzione solide radici. Tra gli intellettuali italiani che più hanno contribuito a consolidare nella cultura nazionale il bagaglio di esperienze e di valori maturato nella lotta partigiana, Fenoglio è stato capace di dare luce alle storie di singole persone intrecciate, tra solidarietà e conflitti, con la grande storia di conquista della libertà nel continente europeo. Con originale talento, ha saputo trovare le parole per aprire uno squarcio sull’animo umano, e per indagare le questioni profonde che abitano le esistenze individuali e collettive di donne e uomini del suo e del nostro tempo. Le celebrazioni che Alba – città Medaglia d’oro al valor militare per l’apporto della sua popolazione alla Liberazione – ha deliberato di riservare allo “scrittore partigiano” sono un contributo prezioso alla cultura e alla storia della Repubblica.
Desidero, in questa occasione, far giungere alla figlia Margherita e agli organizzatori i sensi della mia vicinanza, unitamente all’augurio più cordiale per la buona riuscita delle iniziative che le caratterizzeranno”.

Anche il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha espresso la sua vicinanza attraverso un saluto: “Questa sera Alba celebra una delle grandi personalità del Novecento. Cento anni fa nasceva Beppe Fenoglio, un talento creativo che attraverso la scrittura ha tramandato la vita partigiana cominciata all’indomani dell’8 settembre, quando dalla scuola allievi ufficiali di Pietralata rientrò fortunosamente ad Alba per poi unirsi alle formazioni garibaldine prima e a quelle badogliane poi. La sua opera, in gran parte postuma, ci ha permesso di vivere quella lunga stagione che ha visto protagonista una generazione che si è battuta in prima linea contro la barbarie fascista e la follia nazista sacrificando la giovinezza, se non addirittura la vita, per la libertà. Una lezione importante, anche per il mondo di oggi, alla quale tutti dobbiamo guardare con rispetto e ammirazione per le non facili scelte compiute. Questo centenario mi è particolarmente caro, quindi, perché ci permette di andare alle radici del nostro presente per costruire ancor più solidamente il nostro futuro.

Nel rivolgere a tutti voi il mio personale saluto, auguro pertanto ogni successo a questa importante serata di memoria civile”.

Margherita Fenoglio ha dichiarato: «Avevo immaginato di festeggiare l’inizio di questo anno dedicato a mio padre con un riconquistato senso di libertà, nella speranza di esserci lasciati la pandemia alle spalle. Eppure in questi giorni, in cui festeggiamo i 100 anni di mio padre che voleva con orgoglio essere ricordato come scrittore e partigiano, riecheggiano ovunque le parole più aspre della sua scrittura, quelle che hanno raccontato l’invasione, la guerra, la Resistenza. Ieri erano un classico con il quale confrontarci per vivere il presente in modo consapevole mentre oggi sono invece termini attualissimi che ci invitano a non abdicare mai al senso di giustizia, così come ci spingono alla fratellanza con chi resiste per la propria libertà».

Il calendario degli appuntamenti, in continuo divenire, è aggiornato sul nuovo sito del Centenario Fenogliano www.beppefenoglio22.it

 

Nella foto il “segreto cardiopulso” presso il Centro studi Beppe Fenoglio