Bue Grasso: la nobiltà della carne in scena a Moncalvo

Bue Grasso: la nobiltà della carne in scena a Moncalvo

A Moncalvo va in scena la 380ª Fiera che diventa Nazionale: un riconoscimento all’eccellenza

Il Bue Grasso, una storia legata da secoli al territorio del Piemonte, in cui l’allevamento è sempre stato un punto fermo delle campagne. Un lavoro silenzioso, fatto di pazienza e dedizione nei confronti degli animali, che vengono allevati con rispetto e con amore. E’ vero, il finale non è dei migliori potrebbero dire gli animalisti, ma questa è un’altra storia, perché rientra nel normale andamento del mondo onnivoro. Tornando al vero protagonista, possiamo dire che l’allevamento di un bovino che diventa Bue Grasso richiede almeno tre anni di crescita, facendo attenzione a passaggi fondamentali: la castrazione tra i tre ed i sei mesi, l’alimentazione che porta ad un aumento progressivo degli sfarinati nella parte finale del ciclo di allevamento, i segreti di ogni allevatore per rendere la sua carne gustosa e morbida.
Ma quali sono i capi migliori che diventano Bue Grasso? Sono i manzi, le manze, i vitelloni, le vitelle e le vacche. I fassoni sono gli esemplari con la muscolatura più sviluppata, con cosce molto grandi e sode. Ci sono anche le varietà “migliorato” o “con tendenza alla coscia”, e il “nostrano” o piemontese. La quantità di grasso presenta un basso contenuto di colesterolo e la bontà è unica nel suo genere, sia per i fassoni che per i nostrani.
Il Bue Grasso è un animale che viene “coccolato”: non compie praticamente sforzi e resta parecchio fermo perché deve ingrassare dopo i primi tre anni di età. Nella vita in stalla  mangia proteine vegetali e carboidrati e resta a riposo per alcuni mesi.
Un vero e proprio percorso fatto di tappe ben precise, come si può notare. Tra il Bue Grasso ed il suo allevatore si instaura quasi un rapporto di “amicizia”, anche perché gli esemplari sono tendenzialmente mansueti e tollerano bene la presenza dell’uomo.
Allevare il Bue Grasso è veramente una “missione” che si tramanda da generazioni: le Fiere dedicate a questo animale non sono mai mancate sul territorio e l’approccio alla sua carne da parte del consumatore è sempre stato di grande rispetto, per gustare un alimento ricco di gusto e di sostanze nutrizionali importanti. Ed a Moncalvo lo sanno bene.

UN PROGRAMMA GUSTOSO (fare schema grafico carino)

Profumo e sapore di bollito per le vie di Moncalvo. Possiamo immaginarlo così, prima di viverlo realmente: il programma della 380ª Fiera Nazionale del Bue Grasso conferma la nostra sensazione. Dal 2 al 10 dicembre presso i ristoranti della zona, ed il Palatenda riscaldato, si potrà gustare il grande bollito misto. La parte culinaria si unisce, come sempre, a quella dell’esposizione che esalta il Bue Grasso, senza dimenticare le stelle e le cantine, tutte visitabili, per avvicinare il pubblico al territorio ed alle sue eccellenze. Moncalvo diventa gustoso: il sapore di bollito pervade il paese astigiano.

DOMENICA 3 DICEMBRE
Ore 8 – Apertura Mercato Antiquariato. Stalle e cantine aperte con visita guidata e degustazione con partenza da p.zza Carlo Alberto ore 10-10.30-11-11.30.
Ore 12.30 Pranzo con gran bollito misto sotto il Palatenda in Piazza Carlo Alberto a cura della Pro Loco. Per prenotazioni 3886466361 – mirko.ippolito@gmail.com – info@prolocomoncalvo.it.
Ore 14.30 – 17 Apertura Chiese di San Francesco e Sant’Antonio Abbate con visita guidata. Apertura del Museo presso la Chiesa di San Francesco.

LUNEDI’ 4 DICEMBRE
Ore 9 – Fattoria didattica per conoscere la carne e le sue origini durante stalle aperte.

MERCOLEDI’ 6 DICEMBRE
380ª Fiera Nazionale di Sua Maestà Il Bue Grasso sotto gli antichi portici di piazza Carlo Alberto.
Dalle ore 7.30 – Iscrizioni, distribuzione della tradizione scodella con brodo, trippa e ceci, presentazione nel “ring” di buoi e manzi per la classifica divisi in categoria.
Ore 8 –  “Fiera Agricola “ in P.za Carlo Alberto e “Mercato gastronomico” in P.za Garibaldi
Ore 10.30 Stima del Peso sotto i Portici
Ore 11 – Sotto il Palatenda riscaldato “Buji tut al dì” con distribuzione continua del bollito misto
Ore 12 – Premiazione dei capi di bue grasso in gara
Ore 12.30 –  Rassegna gastronomica presso i ristoranti aderenti

VENERDI’ 8 DICEMBRE
Dalle ore 10 – “Giornata dell’Olio” con presentazione e degustazione del nuovo olio extravergine di oliva piemontese presso la Bottega del Vino in piazza Antico Castello. Visita guidata alla cava di gesso.
Ore 10 – Sotto i portici la “Fattoria va in piazza”
Ore 12 – Sotto il Palatenda riscaldato “Buji tut al dì” con distribuzione continua del bollito misto
Ore 15.30 – “Avvicinamento all’olio EVO” a cura dell’OLEUM (Associazione Nazionale Assaggiatori Olii Extravergine Oliva). Appuntamento ad ingresso gratuito.