Costigliole D’Asti, all’Icif il Premio Giovanni Nuvoletti

Costigliole D’Asti, all’Icif il Premio Giovanni Nuvoletti

 

In seguito della proposta del delegato di Asti Piero Bava l’Accademia Italiana della Cucina (istituzione culturale della Repubblica Italiana), nella persona del suo presidente Paolo Petroni, ha insignito la Scuola di Cucina Italiana per stranieri di Costigliole D’Asti del Premio Giovanni Nuvoletti a testimonianza dell’impegno di una realtà locale radicata sul territorio dal 1997, il cui obiettivo ultimo consiste nella tutela, promozione e divulgazione della cultura enogastronomica del Bel Paese (principi fondamentali condivisi con l’Accademia), in particolar modo attraverso la formazione di chef portabandiera del “Made in Italy”.

Cuochi da tutto il Mondo si riversano nel Monferrato e imparano, vivono, vedono, annusano e cucinano l’italianità, declinata in tutte le sue sfaccettature, per poi esportarla all’estero. Una vera e propria “esperienza italiana” che profuma dei favolosi anni Cinquanta quando la nazione, si affacciava al futuro ed iniziava a fare conoscere le sue bellezze paesaggistiche, enogastronomiche, culturali. E’ in questa luminosa parentesi del secolo scorso che si affacciò la figura poliedrica e brillante del conte Nuvoletti, il gentiluomo che intrecciò le trame amorose della sua esistenza con la storia del boom economico (sposò la sorella dell’Avvocato Gianni Agnelli, Clara) portando fermento nella dinasta più potente ed in vista del tempo; recitò in alcuni film con Ugo Tognazzi, Alberto Sordi e scrisse romanzi tra cui Gardenie e caviale e La cucina d’oro. Proprio quest’ultima, era la sua passione, tanto che fu presidente nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina dal 1983 al 1993. Oggi, il suo ricordo prosegue con il premio a lui dedicato che guarda al futuro, alla perenne ricerca delle realtà per la formazione dei nuovi talenti in cucina: “cuochi – affermava – non chef”.

Per consultare la rivista cartacea: https://issuu.com/im-com/docs/terra_e_tradizione_-_2018-04