Castagnole Lanze, al festival Contro torna la grande musica italiana

Castagnole Lanze, al festival Contro torna la grande musica italiana

 

Ogni anno chi apprezza la buona musica attende gli ultimi giorni di agosto durante i quali Castagnole Lanze, il centro al confine fra Langhe e Monferrato, ospita un importante festival musicale che ha ospitato i più bei nomi della musica italiana e internazionale: “Contro” il festival della canzone d’impegno.

La rassegna musicale coincide con i festeggiamenti di San Bartolomeo e la Fiera della Nocciola e anche quest’anno sono attesi nomi importanti del panorama musicale internazionale. Ad aprire la serie di concerti in piazza San Bartolomeo, venerdì 24 agosto il concerto di Cristiano De André. Il figlio del celebre Fabrizio De André e cantautore vero a tutto tondo, cresciuto nell’ambiente musicale fin dalla più tenera età. Ha esordito da solista nel 1985 al Festival di Sanremo, nella sezione Sanremo giovani, vincendo il premio della critica e successivamente ha pubblicato numerosi album, con collaborazioni importanti fra cui quelle con Eugenio Finardi e Massimo Bubola. Dopo il 2003 si prende una pausa nella produzione discografica per tornare sulle scene a partire dal 2009 con la serie di concerti intitolati De André canta De André, nei quali Cristiano interpreta dal vivo le canzoni del padre, a cui sono seguiti altri dischi e album; l’ultimo uscito lo scorso anno è un album dal vivo intitolato “De André canta De André vol. 3”.

Il giorno successivo, sabato 25 agosto tocca ai Nomadi, a partire dalle 18.30, ormai data fissa nel programma di ogni edizione del festival di Castagnole Lanze. Il gruppo fondato nel 1963 dal tastierista Beppe Carletti e Augusto Daolio è una delle band storiche della scena musicale italiana, con alle spalle ben 81 album fra quelli in studio e quelli dal vivo; ha venduto complessivamente circa 15 milioni di dischi. L’ultimo album è stato pubblicato lo scorso anno dal titolo “Nomadi dentro”. L’impegno sociale è la cifra dei Nomadi, il gruppo perfetto per la manifestazione musicale castagnolese. L’esibizione prenderà il via a partire dalle 1830 e sarà accompagnata dal 27° raduno estivo del “Nomadi fans club”. Il gruppo oggi è composto da Beppe Carletti, Cico Falzone, Daniele Campani, Massimo Vecchi, Sergio Reggioli e Yuri Cilloni, il cantante arrivato nel 2017.

A seguire, domenica 26 agosto un altro protagonista della musica italiana, che continua a suonare e cantare nonostante la già avanzata età. Anche Maurizio Vandelli, come i nomadi arriva dagli anni Sessanta, anzi “l’Equipe 84”, lo storico gruppo nel quale ha suonato e con cui ha registrato i suoi successi più celebri, è nato proprio nel 1963 come i Nomadi. Fra i successi dello storico gruppo “29 settembre”, scritta da Battisti e Mogol e che risale al 1967; da ricordare anche “Io ho in mente te” del 1966. Il gruppo ha inciso un album anche nel 1990, intitolato “Un amore vale l’altro”. Di lui si ricorda anche la partecipazione al Festival di Sanremo nel 1993 e la partecipazione nei panni del conduttore alla trasmissione televisiva “I ragazzi irresistibili” alla quale avevano preso parte altre voci gloriose della canzona italiana come Little Tony, Rita Pavone. Adriano Pappalardo. Lo spettacolo prenderà il via a partire dalle 21.30.

Lunedì 27 agosto in contemporanea con la 159ª Fiera della nocciola, è in programma la serata danzante che vedrà protagonista l’orchestra spettacolo “Giuliano e i Baroni”, protagonista di tante serate musicali estive nei paesi delle nostre colline.

Martedì 28 agosto arriva un gruppo importante della scena folk italiana, i Lou Dalfin che si esibiranno a partire dalle 21.20, dopo lo spettacolo pirotecnico dei fuochi artificiali. Fondato da Sergio Berardo nel 1982, il gruppo ha iniziato a suonare musica tradizionale dell’Occitania, con l’utilizzo di strumenti acustici. Dopo lo scioglimento i Lou Dalfin rinascono nel 1990, sempre grazie a Sergio Berardo, che cambia indirizzo musicale: lo stile tradizionale occitano viene contaminato da suoni e strumenti elettronici, si innescano nelle canzoni influenze rock, jazz e reggae. I Lou Dalfin si sono esibiti anche in Francia e hanno ricevuto il Premio Tenco per il Miglior album in dialetto nel 2004. Nel 2016 è stato pubblicato l’album “Musica endemica”. Il concerto dei Lou Dalfin sarà preceduto dall’esibizione di altri due gruppi di musica occitana.

Se fino ad ora il festival ha proposto in gran parte vecchie glorie della canzone italiana, mercoledì 29 agosto salirà sul palco di piazza San Bartolomeo, Mudimbi, rapper italiano che ha recentemente conquistato il successo grazie soprattutto alla fama conquistata su internet. Il suo esordio in rete risale al 2012 con la canzone “Erbavoglio” e nel 2013 le radio hanno passato il suo brano “Supercalifrigida”, è seguita poi la sigla della trasmissione radiofonica di “Radio Deejay”, “Asganaway”. La svolta è arrivata lo scorso anno, nel 2017, con l’accordo con la Warner music e la pubblicazione del vero e proprio album d’esordio “Michel”. Nel dicembre del 2017 grazie al brano “Il mago” ha superato le selezioni di “Sarà Sanremo” e nel grande concorso svoltosi nel mese di febbraio si è classificato al terzo posto, vincendo il “Premio Assomusica” per la miglior performance. Il concerto del rapper italiano sarà accompagnato da un Dj contest.

Giovedì 30 agosto sarà il turno della Shary band, cover italiana che nel 2016 ha girato l’Italia effettuando oltre 200 concerti. Il gruppo propone uno spettacolo di grande impatto visivo.

Venerdì 31 agosto, arriva a Castagnole un altro rapper che ha conquistato la notorietà recentemente, si tratta di Tedua la cui produzione musicale prende il via a partire dal 2015 con due mixtape, intitolati: “Aspettando Orange County” e “Orange county mixtape”, seguiti nel 2017 dall’album “Orange county California”. Quest’anno è stato pubblicato “Mowgli”. Fra i suoi brani si ricordano Burnout e Acqua. Inoltre lo scorso anno ha collaborato con i “Wild bandana” per il progetto “Amici miei”.

La conclusione del festival, sabato 1 settembre, è affidata a un altro grande vecchio che ha fatto non solo la storia della musica italiana, ma anche quella della televisione e della radio. Si tratta di Renzo Arbore che arriva a Castagnole insieme all’Orchestra italiana e a Nino Frassica. Elencare tutti i successi di Arbore è molto difficile visto che sono innumerevoli. Si parte dalle trasmissioni radiofoniche come “Alto gradimento” del 1970. All’inizio degli anni Ottanta è stato anche protagonista al cinema come attore e regista con una pellicola come “Il pap’occhio”. In televisione è celebre soprattutto per due trasmissioni negli anni Ottanta: prima “Quelli della notte” nel 1985 che ha dato vita a personaggi indimenticabili che hanno lasciato il segno. Ha fatto seguito “Indietro tutta” un altro programma che chi ha già una certa età ricorda sicuramente; proprio da questa trasmissione è partita anche la celebrità sul piccolo schermo di Nino Frassica. Proprio queste due trasmissioni hanno lanciato canzoni molto popolari come “Cacao meravigliao”, mentre “Il clarinetto” ha conquistato il secondo posto al Festival di Sanremo del 1986. Nel 1991 Arbore ha fondato “L’Orchestra italiana” composta da quindici strumentisti, con lo scopo di diffondere nel mondo la canzone napoletana classica. Nino Frassica, attore comico siciliano, è notissimo negli ultimi anni come interprete di un personaggio popolare nella fiction Rai “Don Matteo” nel quale interpreta il maresciallo dei Carabinieri Nino Cecchini.

Mary Scarpitta, presidente della Pro loco di San Bartolomeo di Castagnole parla del programma del Festival e di come è stato allestito: «Per noi organizzatori non ci sono date o artisti più importanti di altri, tutti i concerti sono validi, con musicisti di altissimo livello. Ci tenevamo molto a ospitare a Castagnole Renzo Arbore e ci siamo riusciti, ne siamo molto soddisfatti. Abbiamo cercato di allestire un programma che possa soddisfare tutti i gusti musicali e tutte le età, ci sono voci storiche della musica italiana e vari artisti rapper per andare incontro a una tendenza musicale che si è affermata negli ultimi anni nel pubblico dei più giovani. Poi ci sarà l’ormai consolidato appuntamento con i Nomadi il gruppo storico della musica italiana ospite fisso al nostro festival, rappresentano lo spirito autentico della nostra manifestazione. Ci impegneremo a fare un ottimo festival e aspettiamo tutti per tante serate di buona musica dal vivo a Castagnole Lanze. Contiamo su una sempre più ampia partecipazione di pubblico».