• Home »
  • Archivio »
  • Coronavirus, progetto per l’accoglienza del personale sanitario che lavorerà a Verduno
Coronavirus, progetto per l’accoglienza del personale sanitario che lavorerà a Verduno

Coronavirus, progetto per l’accoglienza del personale sanitario che lavorerà a Verduno

 

A partire da giovedì 26 marzo, l’Asl CN2 ha preso in carico lo stabile del presidio ospedaliero di Verduno.
Dopo anni di alterne vicende, è stato raggiunto un importante traguardo: i lavori del cantiere sono formalmente terminati, è stata certificata l’agibilità della struttura e l’Asl è diventata anche ufficialmente proprietaria dell’immobile.
Una parte, come noto, verrà destinata all’accoglienza dei pazienti affetti da infezione da coronavirus; nel frattempo, proseguirà l’opera di allestimento dell’ospedale, in termini di arredi ed apparecchiature, in modo che le attività ospedaliere ora effettuate ad Alba e Bra possano essere trasferite all’interno della nuova struttura nel più breve tempo possibile.
Inoltre, a due settimane dall’avvio della raccolta fondi per rafforzare la Terapia Intensiva e sub-intensiva degli Ospedali del territorio di Alba-Bra, la Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus
assume un ulteriore grande impegno: occuparsi dell’accoglienza dei medici e degli infermieri che lavoreranno dai prossimi giorni a Verduno per affrontare il Coronavirus. Dopo attenta valutazione, la Fondazione ha deciso di accettare la richiesta dell’Asl Cn2 sull’accoglienza del personale dedicato all’emergenza Covid, facendosi carico dei nuovi assunti destinati all’ospedale “Michele e Pietro Ferrero”, che diventa temporaneamente ospedale Covid. Un impegno che porterà la Fondazione a versare all’Asl Cn2 l’equivalente delle spese sostenute presso la struttura prescelta fino al concorso di 200.000 euro.
Prime ad accogliere l’appello: Banca di Cherasco, Morando Spa e le Concessionarie di Alba e Bra (Audi Zentrum Alba, Autoleone2 Srl, Armando International Auto Srl, Biauto Biasotti Group, Errebi Spa, PuntoAuto Srl, Gino Spa, Mattiauda Group (FujiAuto Srl e Mattiauda Motors Srl), Proglio Sps e L’Automobile Spa, Spazio, Unicar Spa, Veglio Srl).
«Stiamo procedendo con l’utilizzo dei fondi raccolti, in modo da rispondere alle esigenze in tempi celeri. In queste ore, oltre agli impegni presi, la Fondazione si è data disponibile a supportare l’Asl Cn2 nelle spese di sistemazione alberghiera, comprensiva di vitto e alloggio in stanza singola, per il nuovo personale sanitario (medici, infermieri, etc…) che lavorerà nell’ospedale a Verduno – spiega Luciano Scalise. Direttore della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus –. Oggi più che mai, l’accoglienza degli operatori che in queste ore stanno lottando contro il Covid-10 è un fattore essenziale soprattutto per chi proviene da lontano o vuole tutelare i familiari da eventuali contagi».
Per tutti coloro che vorranno unirsi, potranno partecipare, versando attraverso l’Iban dedicato:
Banca di Cherasco IT15M0848746200000010108495 Intestato alla FONDAZIONE NUOVO OSPEDALE ALBA-BRA, causale: PROGETTO ACCOGLIENZA SANITARI COVID-19

Dal punto di vista dei numeri quelli aggiornati a questa mattina, venerdì 27 marzo, indicano 35 guariti, cosi suddivisi su base provinciale: 16 residenti in provincia di Torino, 3 nell’Alessandrino, 5 nel Cuneese, 5 nell’Astigiano, 3 del Novarese, 1 nel Vercellese, 2 provenienti da fuori regione; 24 decessi: 6 in provincia di Torino, 2 nell’Alessandrino, 1 nel Cuneese, 1 nel Vco, 3 nell’Astigiano, 1 nel Biellese, 10 nel Novarese. Il totale complessivo è ora di 569 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 133 ad Alessandria, 22 ad Asti, 57 a Biella, 35 a Cuneo, 77 a Novara, 176 a Torino, 25 a Vercelli, 34 nel Verbano-Cusio-Ossola, 10 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Infine sono 7.092 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.106 in provincia di Alessandria, 303 in provincia di Asti, 367 in provincia di Biella, 518 in provincia di Cuneo, 609 in provincia di Novara, 3.361 in provincia di Torino, 358 in provincia di Vercelli, 288 nel Verbano-Cusio-Ossola, 66 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 116 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 431. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 19.705, di cui 12.202 risultati negativi.

Nella serata di giovedì 26 marzo I vertici della Regione hanno espresso il loro cordoglio per le vittime di questa epidemia. «Un’altra giornata in cui sentiamo il bisogno di stringerci agli affetti di tutte le persone che questo nemico invisibile ci sta portando via –. dicono il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi –.. Tra loro ci sono anche Giulio Titta, un uomo che ha dedicato la sua vita alla scienza e alla nostra comunità, non solo nei tanti anni come medico di famiglia ma anche con la passione per la ricerca e il lungo impegno nella Federazione dei medici di medicina generale, e Luigi Ciriotti, anche lui medico, in pensione, indimenticabile sindaco di Santo Stefano Belbo. Il nostro pensiero va alle loro famiglie e a quelle di tutti gli operatori sanitari che combattono da settimane in prima linea questa battaglia. Donne e uomini verso i quali il nostro grazie non sarà mai abbastanza».