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Coronavirus, in Piemonte niente alleggerimento delle chiusure fino al 3 maggio

Coronavirus, in Piemonte niente alleggerimento delle chiusure fino al 3 maggio

 

Il Piemonte proseguirà con la linea del rigore per il contenimento del coronavirus. Tutte le regole in vigore fino a Pasqua sul territorio regionale sono state prorogate fino al 3 maggio. Restano quindi chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia.
Resta salva, però, la possibilità di vendita con consegna a domicilio per tutte le diverse categorie merceologiche. Lo comunica il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
«Oggi è un giorno che abbiamo sempre vissuto come una festa e so che per tutti è un grande sforzo continuare a mantenere e rispettare la linea del rigore, ma è l’unico modo per non vanificare i sacrifici fatti finora», ha commentato il presidente Cirio.

«Capiamo bene la difficile situazione che stanno vivendo i nostri commercianti – sottolinea l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte Vittoria Poggio –, ma le esigenze di tutela della salute ci impongono queste scelte. Non li lasceremo però soli, non soltanto sostenendoli in ogni forma di vendita a domicilio oggi, ma soprattutto con misure economiche specifiche di risarcimento per chi, come loro, ha subito insieme alla chiusura anche la concorrenza della grande distribuzione».
Martedì la Giunta proseguirà il suo confronto con il Politecnico di Torino e le categorie, settore per settore, con l’obiettivo di definire un documento da proporre al governo ed essere pronti, non appena le condizioni lo consentiranno, ad un piano di riapertura delle attività produttive nel rispetto della sicurezza.

Sempre martedì, insieme a prefetture ed Ance verrà fatto anche un approfondimento sulla situazione dei cantieri.

Per quanto riguarda i dati epidemiologici sull’emergenza sanitaria, aggiornati al giorno di Pasqua, il 12 aprile, il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 1.298 (118 in più del giorno prima): 74 (+13) in provincia di Alessandria, 68 (+3) in provincia di Asti, 71 (+2) in provincia di Biella, 124 (+11) in provincia di Cuneo, 93 (+11) in provincia di Novara, 701 (+62) in provincia di Torino, 76 (+8) in provincia di Vercelli, 68 (+5) nel Verbano-Cusio-Ossola, 23 (+3) provenienti da altre regioni. Altri 1.155 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Sono 99 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati dall’Unità di Crisi. Il totale complessivo è ora di 1.788 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 352 ad Alessandria, 93 ad Asti, 117 a Biella, 124 a Cuneo, 177 a Novara, 727 a Torino, 94 a Vercelli, 82 nel Verbano-Cusio-Ossola, 22 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Infine Sono 16.733 le persone finora risultate positive al “Covid-19” in Piemonte: 2.255 in provincia di Alessandria, 782 in provincia di Asti, 665 in provincia di Biella, 1.473 in provincia di Cuneo, 1.606 in provincia di Novara, 7.978 in provincia di Torino, 820 in provincia di Vercelli, 868 nel Verbano-Cusio-Ossola, 201 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 85 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 381. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 69.003 di cui 36.037 risultati negativi.