Crollo del traffico sulle strade della Provincia di Cuneo

Crollo del traffico sulle strade della Provincia di Cuneo

 

Si tratta di una notizia ampiamente prevedibile alla luce della situazione e delle restrizioni agli spostamenti, ma la provincia ha messo nero su bianco, con dati accertati, il crollo del traffico sulle strade della Grande in queste settimana di emergenza sanitaria. I dati permettono di leggere anche l’andamento degli spostamenti legato ai divieti di circolazione in tempo di coronavirus.

Il traffico è diminuito in media di circa il 50%. In particolare, si registra un netto calo delle auto e, al contrario, un incremento dei mezzi pesanti, camioncini e furgoncini.

Il “traffico giornaliero medio” (Tgm) che indica il traffico orario di una determinata ora dell’anno, è determinato con una procedura standardizzata rilevando il numero di veicoli che transitano in 10 o 15 minuti e moltiplicando per 6 o per 4, mentre il traffico orario medio è dato da Tgm/24. La strada provinciale più frequentata resta la 422, dall’uscita del viadotto Soleri di Cuneo verso Confreria, ma i passaggi giornalieri si sono ridotti da 22.268 di febbraio (di cui 11% di mezzi pesanti, camioncini e furgoni) a 10.479 di marzo (15% di mezzi pesanti). La seconda strada resta la provinciale 929 Alba-Mussotto che passa dai 20.791 mezzi di febbraio agli attuali 10.409 (16% di mezzi pesanti).

Il censimento stradale viene svolto dalla Provincia per conoscere i flussi di traffico e le condizioni di viabilità per poter intervenire sulla gestione dei circa 3.300 km di strade provinciali cuneesi. Il Settore Viabilità della Provincia, suddiviso nei quattro reparti di Cuneo, Saluzzo, Alba e Mondovì, dispone di un sistema di rilevazione che raccoglie i dati rilevati da 54 postazioni fisse, situate lungo la principale viabilità provinciale. Le postazioni sono 38 con spire magnetiche inserite nella pavimentazione stradale, mentre altre 16 sono dotate di sensori a microonde installate su portali.

Per le postazioni dotate di spire magnetiche c’è una zona di rilevamento e un’altra di raccolta dati. La zona di rilevamento è costituita da quattro tagli nell’asfalto, due per ogni senso di marcia, dove sono posizionati i sensori induttivi (spire). Il rilevamento si basa sulla misurazione dell’induzione magnetica prodotta dalla componente metallica del veicolo transitante. In base agli impulsi elettrici vengono conteggiati ogni giorno i veicoli e contabilizzati la direzione, la lunghezza, velocità e classe del veicolo, attraverso l’uso di un software. Le postazioni installate su portali, alimentate da pannelli solari o corrente elettrica (Toc), sono attive 24 ore al giorno. Il sistema consente di rilevare e trasmettere senza interruzioni e in tempo reale, attraverso una interfaccia web, i dati del traffico giornalieri e delle condizioni di viabilità. Le postazioni della Provincia rilevano a fini statistici parametri di transito quali: data-ora, corsia, progressivo veicolare e classificazione, velocità.

Anche i dati delle postazioni Toc sulle altre arterie più frequentate riportano un sensibile calo: strada provinciale 20 al cavalcavia ferroviario di Madonna dell’Olmo passata da 13.714 passaggi quotidiani a febbraio (12% di mezzi pesanti) a 6.132 di marzo (17% mezzi pesanti); provinciale 662 a Marene da 12.461 passaggi (23% pesanti) a 6.690 (33%); sp 662 Savigliano passa da 10.086 (16%) a 4.904 (25%); provinciale 429 Ricca d’Alba da 10.461 passaggi (9% pesanti) a 5.401 (13%); provinciale 564 Sant’Anna Avagnina da 9.783 (14% pesanti) a 4.469 (20%); provinciale 21 nuova Bovesana Boves-Mellana passa da 14.740 (17%) a 6.440 (22%); provinciale 589 Saluzzo bivio Cervignasco da 8.826 (13%) a 4.048 (20%)