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Timori per la mancata riattivazione della linea ferroviaria Bra – Cavallermaggiore

Timori per la mancata riattivazione della linea ferroviaria Bra – Cavallermaggiore

 

Proseguono le iniziative congiunte delle amministrazioni di Bra e di Cavallermaggiore volte al ripristino della linea ferroviaria che collega i due Comuni, soppressa nei mesi scorsi causa emergenza Covid e mai riattivata, nonostante il via libera del Governo.

Il disagio patito dai numerosi pendolari che utilizzano la tratta nello spostamento casa-lavoro e che nei prossimi giorni potrebbe gravare sui tanti studenti che frequentano gli istituti scolastici di Bra ed Alba, è aggravato peraltro dalla mancanza di attivazione di un bus sostitutivo.

Una situazione relativamente alla quale le due amministrazioni hanno più volte richiesto un intervento tempestivo agli enti preposti, e che ora, a pochi giorni dall’inizio della scuola, si fa quantomai urgente, ancor più dopo aver appreso preoccupanti voci circa il mancato inserimento delle corse nell’orario ufficiale che entrerà in vigore dal 9 settembre.

In merito, i primi cittadini di Bra Gianni Fogliato e di Cavallermaggiore Davide Sannazzaro hanno richiesto un incontro urgente con l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi. I sindaci hanno dato la disponibilità ad incontrare anche i rappresentanti del Gruppo Pendolari Cuneo-Torino, per far fronte comune contro i tagli a servizi ferroviari essenziali ai fini della mobilità territoriale, che penalizzano ancor di più una provincia già duramente colpita sul fronte della viabilità.

 

In foto il sindaco di Bra Gianni Fogliato