Alba, Crippa e Farinetti premiati dalla città

Alba, Crippa e Farinetti premiati dalla città

Sabato 27 gennaio, sul palco della sala storica Marianna Torta Morolin del Teatro sociale “G. Busca”, il Sindaco di Alba ha consegnato al presidente della fondazione Emmaus Armando Bianco, al presidente onorario di Banca d’Alba Felice Cerruti, allo chef pluristellato Enrico Crippa e all’imprenditore Oscar Farinetti le quattro medaglie d’oro della Città di Alba. Assegnate dalla Giunta comunale. Il sindaco ha presentato singolarmente i premiati spiegando le ragioni del conferimento di quello che è il riconoscimento più prestigioso della città insieme alla cittadinanza onoraria. Poi la lettura del percorso professionale e di vita delle quattro personalità a cura dell’attore albese Paolo Tibaldi.

«Condivido questa medaglia con la famiglia Ceretto, sono stati loro a portami qua – ha sottolineato lo chef pluristellato Enrico Crippa – La dedico alla mia famiglia che mi ha sempre lasciato libero di scegliere. Sono contento di essere diventato albese».

«Ho avuto la fortuna di nascere ad Alba – ha dichiarato l’imprenditore Oscar Farinetti – ed è stata una grande fortuna. Sono nato il 24 settembre in piena vendemmia. Figlio di un comandante partigiano imprenditore di Barbaresco e di una grande lavoratrice originaria di Barolo. Questo luogo è parte di una storia straordinaria. Qui sono nate delle persone che hanno fatto la differenza».

«Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione dell’onore che ci fa conferendoci questa medaglia – ha dichiarato il presidente della fondazione Emmaus Armando Bianco – Una medaglia che non reputo diretta alla mia persona ma che desidero indirizzare a quei genitori di figli disabili che ho conosciuto in questi 40 anni che non ricevono premi ma costituiscono la vera ricchezza di una comunità».

«Sono nato e cresciuto nella panetteria di mio padre – ha ricordato il presidente onorario di Banca d’Alba Felice Cerruti – Mai avrei immaginato allora di trovarmi qui oggi per questo riconoscimento. Il mio merito più importante è stato aver realizzato la fusione di tre casse rurali per un’unica banca, la Banca d’Alba. Quando abbiamo fatto la fusione avevamo 13 mila soci, oggi siamo oltre 54 mila».