Asti, alla Douja D’or il meglio della produzione vinicola italiana

Asti, alla Douja D’or il meglio della produzione vinicola italiana

 

Tra il 7 e il 16 settembre torna ad Asti la Douja D’or, il salone nazionale di vini selezionati, organizzata dalla Camera di Commercio di Asti, divenuta ormai una delle più prestigiose fiere mercato del vino in Italia. Una manifestazione nata nel 1967 su idea dell’allora presidente della Camera di commercio astigiana Giovanni Borello, che si conferma punto di riferimento per gli appassionati del vino di qualità, grazie al rigore della sua selezione e alle proposte sempre nuove che presenta ogni anno.

Tra gli elementi di novità di quest’anno c’è la dislocazione dell’evento in una specie di “cittadella della Douja” capace di accogliere i visitatori in tutto il centro storico. Una impostazione che apre le piazze e le vie cittadine alla presenza della mostra, con i suoi spazi di degustazione, offerta di prodotti e di eventi.

«In quest’ottica verranno inseriti alcuni degli eventi clou in programma, come quello dell’importante ricorrenza dei 40 anni dell’Anag, Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti con il ritorno dell’ambito “Premio Alambicco d’Oro” e lo spazio dedicato ai Vermouth, che tanto successo ha avuto nella scorsa edizione» ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Asti Erminio Renato Goria.

Strettamente collegato con il Salone nazionale c’è anche il concorso enologico nazionale “Premio Douja D’or”, organizzato sempre dalla Camera di commercio di Aasti, insieme all’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), e da quest’anno oltre ai vini a doc e docg, permette la partecipazione anche ai vini a Indicazione Geografica Protetta (igp). Alla fine del mese di luglio l’organizzazione ha reso noti i vini selezionati dal concorso. Il “Premio Douja d’Or” viene attribuito dalle commissioni dell’Onav solo ai vini che, in fase di degustazione, raggiungono almeno 87 punti su 100. Si tratta di punteggi particolarmente rigorosi che richiedono ai vini il possesso di caratteristiche di elevata qualità. Quei vini che alle selezioni raggiungono un punteggio superiore ai 92/100 vengono ulteriormente premiati da una speciale commissione di tecnici che, in relazione alle loro eccellenti caratteristiche qualitative, attribuisce loro il prestigioso riconoscimento dell’“Oscar della Douja d’Or”.

La selezione dei vini partecipanti al concorso di quest’anno è stata naturalmente rigorosa, a fronte di un’ampia partecipazione da parte delle aziende vitivinicole di tutta Italia. Ben 320 produttori hanno presentato 864 vini, suddivisi tra doc, docg, bio e per la prima volta anche igp. Sono stati 283 i vini premiati, in rappresentanza di 175 aziende, con una percentuale finale di riconoscimenti del 32,75%. Trentasei vini sono risultati meritevoli dell’Oscar Douja d’Or a differenza dei 48 della precedente edizione. Dodici i vini piemontesi che possono vantare il riconoscimento, seguiti in classifica da Liguria con 5 e Sardegna con 4. Diciannove sono gli Oscar assegnati ai vini rossi, 16 ai vini bianchi e 1 ai vini rosati; 2 i vini bio e uno igp premiati.

I Produttori piemontesi rappresentano il 41,7 % dei vini premiati. Fra le province piemontesi, quella sul gradino più alto del podio si conferma Asti con 52 etichette premiate, seguita da Cuneo con 43 e Alessandria con 19.

L’edizione del 2018 alle degustazioni dei vini premiati al Consorzio Enologico Nazionale Douja d’Or, in assaggio presso il banco del Salone, propone anche quelle delle nobili produzioni vinicole del territorio (Barbera d’Asti, Asti, Alta Langa, Barolo, Gavi, Erbaluce di Caluso, Roero, Freisa di Chieri, Brachetto d’Acqui, Timorasso) dei 10 Consorzi di tutela regionali coordinati da “Piemonte Land of Perfection”. L’iniziativa si svolge nella cornice di Piazza San Martino, uno degli spazi architettonici barocchi più belli di Asti.

Uno degli eventi interni alla Douja più interessanti è il “Piatto&Dolce d’Autore”, che si svolgerà presso la sede dell’Agenzia di formazione professionale “Colline astigiane”. Dieci rinomati ristoranti si alternano presentando un piatto – primo o secondo – abbinato alle eccellenze vinicole del territorio (Barbera d’Asti, Nizza, Albugnano, Ruché, Freisa) offerte dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Poi viene proposto un dolce d’autore ideato per l’occasione da maestri pasticceri della Confartigianato abbinato, di volta in volta, a un calice di vino dolce: Asti Spumante, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui o Malvasia, offerti dai rispettivi Consorzi di Tutela. Per chiudere, un assaggio di grappa offerto dal Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo.

La scuola “Colline Astigiane” non solo ospita la rassegna ma, nell’ambito di un progetto di formazione condiviso con la Camera di Commercio e la sua azienda speciale, offre ai ragazzi impegnati nei diversi corsi, con il supporto degli insegnanti, un’occasione di apprendimento sul campo, con momenti di istruzione teorica e esperienze in cucina e in sala nell’ambito dell’evento.

Il prezzo promozionale è di 19 euro più un euro di diritto di prevendita. L’area ristorazione dispone di 160 posti (tavoli con 10 coperti) e sono previsti 2 turni di servizio: alle 20 ed alle 21.30. Per gli importi superiori a 100 euro si accettano solo pagamenti con carta di credito o bancomat.

Anche quest’anno la Douja Dor si presenta come l’evento centrale delle manifestazioni di settembre ad Asti, appuntamento da non perdere per tutti coloro che cercano il vino di alta qualità.

Foto: Studiowiki