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Asti, accordo per lavori socialmente utili dei migranti richiedenti asilo

Asti, accordo per lavori socialmente utili dei migranti richiedenti asilo

 

Venerdì 19 ottobre il Comune di Asti – in seguito all’avviso pubblico di manifestazione di interesse volta all’individuazione di una o più persone del Terzo Settore,  gestori di programmi territoriali di accoglienza integrata nel sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (S.P.R.A.R.) – ha sottoscritto un accordo, con la Società Cooperativa Sociale Codeal e con l’associazione di promozione sociale Impo, per lo svolgimento di servizi di manutenzione suolo urbano ed extraurbano. 

La durata dell’accordo è di un anno, rinnovabile per uguale durata. Le attività che potranno essere svolte nell’ambito della convenzione sono queste: la potatura di siepi, il taglio di polloni, lo sfalcio di erba, raccolta rifiuti, verniciatura delle giostrine/cancellate, l’estirpo di erbacce presenti in aiuole e lungo i marciapiedi e altre di questo genere.

Peculiarità dell’intesa è quella di costruire percorsi educativi di accoglienza e di integrazione a favore dei richiedenti asilo, e di permettere loro la conoscenza del contesto sociale in cui sono ospitati, attraverso le attività di volontariato dirette al raggiungimento di uno scopo sociale e non lucrativo a favore della collettività, promovendo, nel contempo, la formazione di una coscienza della partecipazione civica.

L’assessore ai Lavori Pubblici Mario Bovio ha evidenziato l’importanza di queste attività volontarie di utilità sociale da parte dei richiedenti asilo, rivolte a superare la condizione a volte di “ passività” dei migranti accolti nel territorio. L’importanza di queste collaborazioni contribuisce a dare una svolta positiva al sistema di accoglienza, valorizzando non solo le attività svolte dalle associazioni che operano in tale contesto, ma soprattutto promuovendo percorsi di integrazione dei richiedenti protezione internazionale.

«Credo si tratti di un importante progetto finalizzato all’inclusione e all’integrazione – ha commentato il sindaco Maurizio Rasero –. Appartenere ad una comunità significa infatti fare anche la propria parte impegnandosi attivamente a favore della stessa. Spesso si polemizza in merito all’accoglienza dei richiedenti asilo  perché viva e radicata è la sensazione, da parte di molti, che questi ragazzi ci tolgano qualcosa. Questa iniziativa evidenzia invece che con attività mirate i migranti possono mettere a servizio della cittadinanza quello che hanno: il tempo ed il desiderio di lavorare restituendo così quello che ricevono dal momento in cui sono accolti».