A Moncalvo una delle fiere più attese: Sua maestà il Bue grasso

A Moncalvo una delle fiere più attese: Sua maestà il Bue grasso

 

Prende il via il 1 dicembre, per concludersi il 9, la 381ª Fiera nazionale “Sua maestà il bue grasso e Sagra del Bollito”, organizzata dalla Città di Moncalvo e dalla Pro loco. La giornata clou è quella del 5 dicembre, ma sono numerosi gli eventi collaterali nel corso della lunga settimana. Si tratta di una delle rassegne zootecniche più importanti in Italia. Un evento che esalta uno dei piatti piemontesi più celebri, il bollito, vero protagonista della tavola invernale. Ogni anno un centinaio di addetti ai lavori e migliaia di visitatori affollano gli antichi portici del Castello Gonzaga per rendere omaggio ai migliori capi. Dai vitelloni della coscia con gobba (i “fassoni”), ai manzi, fino ai buoi grassi, i famosi “giganti bianchi” di oltre 10 quintali, che rappresentano l’eccellenza della Razza Bovina Piemontese.

Uno degli appuntamenti più attesi è la sfilata nell’anello centrale della piazza, nel quale i buoi si contendono l’ambito “Gran Premio Città di Moncalvo”, sotto l’occhio critico di una giuria di esperti allevatori e veterinari. Nel periodo di fiera, nei migliori ristoranti della zona, fra il 1 e il 9 dicembre saranno serviti i tagli più pregiati di di manzo e bue all’interno della Rassegna gastronomica. Un menu per la manifestazione è anche proposto dalla Pro loco per tutta la sua durata al prezzo di 25 euro. Inoltre sotto il Palatenda riscaldato di piazza Carlo Alberto domenica 2 a partire dalle 12.30 ci sarà il Pranzo della Sagra del Bollito e del Bue grasso (per prenotazioni 388/6466361); lo stesso giorno “Stalle e cantine aperte”, visite guidate e degustazioni di prodotti tipici con partenza da piazza Carlo Alberto al mattino, dalle 10 alle 11.30. Sempre domenica ci sarà la possibilità di visitare tre importanti chiese del territorio di Moncalvo, particolarmente belle soprattutto per la presenza, fra le altre opere, di quelle di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo e di sua figlia, Orsola Caccia. Le chiese sono quella di San Francesco, adiacente al museo parrocchiale “Sacrestia aperta di Moncalvo”, quella di Sant’Antonio da Padova e il Santuario di Santa Teresa di Calcutta, a cura dell’associazione “Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e Orsola Caccia”. Il celebre pittore ha trascorso buona parte della sua vita nel paese monferrino, pur essendo nato a Montabone, ed è considerato uno degli artisti più importanti del periodo della Controriforma, tanto che qualcuno lo ha definito “Il Raffaello del Monferrato”. Sua figlia Orsola Maddalena Caccia è entrata in convento fin da giovane e qui ha svolto la sua attività di pittrice, caso molto raro nel XVI e XVII secolo, periodo in cui quest’arte era praticata soprattutto dagli uomini. Quest’anno ricorre il 450° anniversario della nascita di Guglielmo Caccia e la giornata del 2 dicembre può essere una buona occasione per conoscere da vicino l’arte dei due importanti artisti monferrini.

Fra gli appuntamenti attesi del ricco programma lunedì 3 alle 9 la “Fattoria didattica” per i bambini in collaborazione con l’Istituto comprensivo, un modo originale per far conoscere ai piccoli il territorio e la filiera che porta alle produzioni d’eccellenza.

Mercoledì 5 il giorno più atteso con la rassegna zootecnica e tutti i passaggi ad essa collegati, sotto gli antichi portici di piazza Carlo Alberto. A partire dalle 7.30 è fissata l’apertura, con le iscrizioni e l’esposizione dei capi bovini; alle 8 ci sarà la distribuzione della tradizionale scodella di brodo trippa e ceci; alle 9.30 si chiudono le iscrizioni con l’inizio dei lavori della giuria e la valutazione di alcune categorie direttamente sul ring “buoi e manzi”; alle 10 per le vie del centro storico “La natività secondo l’asina e altre fiabe” con Claudio Zanotto e Geraldina La Sommaire. Dalle 10.30 sotto gli antichi portici un altro atteso appuntamento della giornata: la Stima del peso, al vincitore un cesto di prodotti tipici; alle 11 l’apertura straordinaria del museo civico e alle 12 l’attesa premiazione con la distribuzione delle gualdrappe ai migliori capi. Questi poi sfileranno per un omaggio che tutti gli intervenuti alla fiera rendono con entusiasmo. La giornata è caratterizzata dalla Fiera agricola in piazza Carlo Alberto e dal mercatino enogastronomico in piazza Garibaldi. Inoltre sia il 5 che la giornata dell’8 dicembre chi lo desidera può anche pranzare self service a partire dalle 11 con la proposta della Pro loco “Buji tut al di” con distribuzione continua di bollito misto al prezzo di 12 euro.

Sabato 8 dicembre infatti è prevista un altra data dedicata alla buona tavola. Si tratta della “Giornata dell’olio” grazie alla 14ª rassegna “Mostra oleicola del Piemonte” presso la Bottega del vino in piazza Castello con la presentazione e degustazione della nuova produzione (campagna olearia 2018/2019) degli oli extra vergine di oliva piemontesi a cura di Paolo Fasolo assaggiatore di olio di oliva formatosi presso la “Onaoo”. Inoltre dalle 16.30 è in programma un importante convegno-degustazione intitolato “Le nobili proteine della carne” a cura dell’Ordine dei veterinari di Asti in collaborazione con il Consorzio Colline Monferrato Casalese. Infine una novità di quest’anno è il grande pranzo di chiusura della fiera in programma domenica 9 dicembre sotto il Palatenda riscaldato in piazza Carlo Alberto, a cura della Pro loco.

Il sindaco di Moncalvo Aldo Fara ci parla della Fiera di inizio dicembre e delle specialità gastronomiche di Moncalvo: «La Fiera nazionale Sua maestà il Bue Grasso non ha certo bisogno di presentazioni. Ogni anno è un punto di riferimento per tutti coloro che amano la carne e per gli addetti ai lavori. I macellai di Moncalvo e quelli provenienti da tutto il nord Italia si danno appuntamento in occasione della nostra fiera perché qui si possono trovare i capi da cui nasceranno tagli molto pregiati. I premi consegnati in quest’occasione sono motivo di vanto e orgoglio per gli allevatori vincitori e per coloro che ne rivenderanno la carne, a conferma che il nostro lavoro premia la qualità delle produzioni del territorio piemontese».