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Alba, distribuzione di computer agli studenti per la didattica a distanza

Alba, distribuzione di computer agli studenti per la didattica a distanza

 

In seguito della chiusura degli istituti per l’emergenza Coronavirus, le scuole hanno iniziato a tenere lezioni e interrogazioni in forma telematica a distanza. Non tutti gli alunni dispongono di attrezzatura informatica e, pertanto, le scuole hanno messo a disposizione propri personal computer da destinare alle famiglie che ne sono sprovviste.

Il Comune di Alba ha contattato i vari Istituti presenti in città, per dare la propria disponibilità, e dalla giornata odierna collaborerà a effettuare la consegna dei Pc alle famiglie, tramite i volontari della Protezione Civile.

«Il diritto allo studio è uno dei fondamenti della nostra Repubblica – dichiara il Sindaco di Alba Carlo Bo – e, pertanto, in questo momento difficile diamo il nostro supporto alle scuole per ogni esigenza che possiamo contribuire a risolvere».

Intanto nella serata di ieri, domenica 5 aprile l’Aslc Cn2 ha reso noi i dati del contagio da Coronavirus nell’area dell’Albese e del Braidese.

I tamponi effettuati su residenti nel territorio dell’Asl, sia dal S.I.S.P. sia in sede ospedaliera, sono 1476. Tra i risultati attualmente disponibili (alcuni, infatti, sono ancora in corso di processazione), 345 persone sono risultate positive. Dei pazienti positivi l’età media è di 60 anni. Ad oggi si registrano 19 decessi (età media 81 anni) e 9 pazienti guariti (vale a dire pazienti con doppio tampone negativo nel giro di 24 ore). I reparti di ricovero attivi presso il presidio San Lazzaro di Alba offrono più di 100 letti e sono quasi al completo: è, dunque, importante rispettare le restrizioni al contatto sociale, soprattutto per ridurre il peso sulle strutture sanitarie.
Particolare attenzione è rivolta alla situazione delle strutture residenziali per anziani e disabili, strutture in cui la scarsa possibilità di isolamento sociale degli ospiti e la loro fragilità clinica ed anagrafica predispone alla diffusione locale del contagio ed alla comparsa di quadri anche gravi.

Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale sono state attivate anche per aumentare gli interventi di controllo ed assistenza. Anche i casi resi noti dalla stampa (istituto Ferrero di Alba e Casa di Riposo i Glicini di Bra) sono attivamente controllati e in essi sono predisposte misure consuete e straordinarie anche con intervento delle strutture distrettuali dell’Asl.