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Negli ospedali di Alba e Verduno un sistema robotizzato di disinfezione degli ambienti

Negli ospedali di Alba e Verduno un sistema robotizzato di disinfezione degli ambienti

 

La Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra continua a impegnarsi attivamente in questo momento di emergenza sanitaria. Primi in Piemonte, gli ospedali di Alba e Verduno vengono dotati di un Robot LightStrike™ Xenex. Questo carrello è un sistema robotico di disinfezione degli ambienti, un ritrovato ultima generazione che arriva direttamente dall’America, precisamente dal Texas, è presente da poche settimane all’Ospedale Sacco di Milano, all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo, all’Ospedale di Piacenza e al San Raffaele di Milano.

Il sistema robotico Light Strike viene utilizzato per la sanificazione avanzata degli ambienti ospedalieri, utilizzando una luce pulsata UV-C emanata da una lampada allo xeno. È un ideale alleato nella lotta alle infezioni nosocomiali, ossia quei rischi infettivi che si possono contrarre in tutti gli ambiti assistenziali, sale operatorie, dayhospital/day- surgery, ambulatori, strutture residenziali territoriali. Il robot Light Strike™ viene impiegato sia nelle camere di degenza che in sala operatoria, per debellare differenti microrganismi patogeni. Opera in autonomia senza necessitare della presenza del personale sanitario, e grazie ad un sistema di sicurezza è in grado di rilevare qualunque movimento in una sala, bloccando automaticamente ed istantaneamente il funzion amento dello stesso sistema robotico.

Il robot Light Strike opera in autonomia senza necessitare della presenza del personale sanitario, e grazie ad un sistema di sicurezza è in grado di rilevare qualunque movimento in una sala, bloccandosi automaticamente ed istantaneamente.

«Portare questa tecnologia in Italia e averlo qui a disposizione per Alba e Verduno – commenta Bruno Ceretto Presidente della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra – è un fattore di orgoglio per la Fondazione e soprattutto un punto di svolta per le nostre strutture ospedaliere e per i pazienti trattati, perché abbiamo finalmente un’arma in più a cui fare affidamento. Il Robox Xenex è una rivoluzione, oggi disponibile grazie ai tanti donatori che sostengono in queste settimane l’impegno della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra nella lotta contro il Coronavirus. Un ulteriore grazie è doveroso perché il 3 aprile è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate l’elenco dei beneficiari della campagna 5×1000 anno 2018, che avevamo impegnato per allestire il Servizio di Radioterapia. La nostra Fondazione si conferma 1° a livello provinciale, sale di un posto al 6° a livello della Regione Piemonte e al 138° posto a livello nazionale su oltre 50.000 enti. Ancora un passo in avanti anche nelle firme, siamo a 8.713 sostenitori per un totale di 273.286,3 euro che verranno versati, si spera, fra qualche mese. Tutti segnali che si sta lavorando bene, con il consenso
e la collaborazione del territorio».

«Un’altra grande donazione, dopo i cinque Totem della telemedicina donati nei giorni scorsi. Siamo riusciti ad intercettare l’ultimo robot Xenex disponibile sul mercato italiano e, grazie al fatto che siamo una fondazione onlus privata, siamo riusciti ad acquisirlo nel giro di pochi giorni. Oggi 7 aprile è arrivato in ospedale per il collaudo e nei prossimi giorni sarà a disposizione dei reparti COVID realizzati tra Alba e Verduno. Da braidese – dice Dario Rolfo vicepresidente della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra – ci tengo a ringraziare la Cassa di Risparmio di Bra, ma
non solo: anche le aziende Ondalba di Baldissero d’Alba, Panealba di Verduno, Eurostampa di Bene Vagienna per aver coperto buona parte delle spese necessarie all’acquisto. Lanciamo l’ennesimo appello alla nostra comunità, affinché continui a sostenerci in questo momento».

«Ho aspettato l’arrivo del robot questa mattina presso la struttura ospedaliera per vedere e capire che fosse tutto a posto – spiega il direttore Luciano Scalise –, l’attrezzatura è stata presa in carico dalla ingegneria clinica dell’ASL CN2, per il collaudo e la messa in funzione già da questa settimana. E’ stata la nostra sorpresa di Pasqua alla sanità pubblica del territorio per ringraziare del lavoro encomiabile di queste settimane».