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L’Asl di Alba e Bra sviluppa un progetto di medicina a distanza per il Covid e altre malattie

L’Asl di Alba e Bra sviluppa un progetto di medicina a distanza per il Covid e altre malattie

 

E’ partito nel mese di settembre nel territorio dell’Asl Cn2 “SmartSatCare”, modello sperimentale di cura ed assistenza della durata di 12 mesi di cui l’Asl di Alba-Bra è partner con il “Consiglio Nazionale delle Ricerche” e con altri enti nazionali ed internazionali.

Il progetto, finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea in accordo con il Ministero Italiano per l’Innovazione Tecnologica, in risposta al Bando Speciale “Space in response to Covid-19 outbreak”, si inserisce nell’ambito della telemedicina, settore nel quale la Asl è già concretamente impegnata su diverse specialità mediche.

“SmartSatCare” nasce dall’esigenza di aiutare cittadini e operatori socio-sanitari ad affrontare le conseguenze dell’emergenza Covid-19 (in primis la riduzione o l’impossibilità delle visite a domicilio o in ambulatorio) all’interno di territori geograficamente vasti come quello dell’Asl Cn2, nei quali l’erogazione dei servizi socio-sanitari risulta particolarmente complessa, essendo la popolazione distribuita in piccoli centri che necessitano di essere raggiunti in modo capillare.

In un contesto così costituito “SmartSatCare” riveste un ruolo cruciale, ponendosi come uno strumento innovativo che permette agli operatori socio-sanitari di svolgere visite e di monitorare i pazienti da remoto, per effettuare trattamenti, consulenze o follow-up, assicurando agli assistiti una certa continuità di cura – indispensabile per i soggetti affetti da malattie croniche – e consentendo, al contempo, supporto a distanza.

Il sistema in questione si compone di un semplice dispositivo Smart TV (Set-Top-Box) collegato all’esistente TV domestica del paziente via “Hdmi” e connesso ad Internet tramite rete satellitare: un sistema che permette all’operatore socio-sanitario di videochiamare l’assistito, effettuando così visite da remoto e monitorandone i parametri rilevanti, e con il quale l’utente a casa può interagire attraverso il semplice utilizzo di un telecomando.

Le ricadute in termini di benefici per i pazienti sono riscontrabili in un aumento dell’aderenza terapeutica, in una diminuzione dell’isolamento sociale, nell’accesso facilitato a informazioni utili e contenuti educativi su salute, benessere, stili di vita e, nel caso specifico, informazioni relative a Covid-19.

“SmartSatCare” punta, inoltre, a migliorare il rapporto costo-efficacia dei servizi sanitari e di assistenza sociale. I beneficiari del sistema sono persone anziane e fragili e i loro caregiver, nonché gli operatori socio-sanitari. Nell’arco temporale di un anno si avrà una fase iniziale di sviluppo della tecnologia, alla quale seguirà una fase di installazione e sperimentazione della soluzione in almeno 80 abitazioni nel territorio di pertinenza dell’Asl Cn2.

Oltre all’Asl e al “Consiglio Nazionale delle Ricerche” capofila (di cui fa parte l’Ing. Amedeo Cesta, coordinatore del progetto) partecipano al progetto anche la “Meetecho S.r.l” e “AgeendaWifi S.r.l”.