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Alla scrittrice turca e inglese Elif Shafak il premio letterario Lattes Grinzane

Alla scrittrice turca e inglese Elif Shafak il premio letterario Lattes Grinzane

 

Elif Shafak, scrittrice turca residente a Londra, è la vincitrice del Premio Lattes Grinzane 2020 con “I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo” (traduzione di Daniele A. Gewurz e Isabella Zani), edito da Rizzoli.

Gli altri finalisti in gara erano: Giorgio Fontana con “Prima di noi” (Sellerio), Daniel Kehlmann (Germania) con “Il re, il cuoco e il buffone” (traduzione di Monica Pesetti; Feltrinelli), “Eshkol Nevo” (Israele) con “L’ultima intervista” (traduzione di Raffaella Scardi; Neri Pozza), Valeria Parrella con “Almarina” (Einaudi).

Elif Shafak, scrittrice turca, nata nel 1971 a Strasburgo (Francia), vive a Londra. È laureata in Scienze politiche e ha insegnato in diverse università in Turchia, Stati Uniti e Regno Unito. Pubblica romanzi in turco e in inglese, tradotti in più di cinquanta lingue, in cui la tradizione occidentale e quella orientale si armonizzano e in cui affiora la difesa dei diritti civili, di libertà di parola e delle minoranze. È membro del “Weforum Global Agenda Council on Creative Economy” dello “European Council on Foreign Relations”. Tra i suoi romanzi, editi da Rizzoli, ricordiamo: “La bastarda di Istanbul” (2007), “Il palazzo delle pulci” (2008), “Le quaranta porte” (2009), “Latte nero” (2010), “La casa dei quattro venti” (2012), “La città ai confini del cielo” (2014), “Tre figlie di Eva” (2016) “La bambina che non amava il suo nome” (2018). Il suo sito è www.elifshafak.com.

Il Premio Speciale Lattes Grinzane, da sempre dedicato a un’autrice o un autore internazionale, è andato alla Protezione Civile, come apprezzamento per il grande impegno profuso nell’affrontare l’emergenza sanitaria e combattere la diffusione del contagio da Covid-19. Il Premio è stato ritirato dal capo Dipartimento Protezione Civile Angelo Borrelli. «Si tratta di una compartecipazione più stretta, di una condivisione doverosa e per certi versi inevitabile con il nostro Paese, con le sofferenze e i bisogni degli uomini, di cui la letteratura e la cultura non possono non farsi carico. Intorno alla Protezione Civile si sono raccolti, in questi mesi, tutti gli sforzi dell’Italia per rispondere all’emergenza: intorno alla Protezione Civile intendiamo raccoglierci anche noi con il nostro Premio, per testimoniare che anche la letteratura può e deve contribuire a costruire un nuovo futuro», spiega la motivazione della Giuria tecnica.