Asti, progetto per una città a misura di giovane

Asti, progetto per una città a misura di giovane

 

Ad Asti il progetto “Vivere la città”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Città in collaborazione con gli istituti superiori Castigliano e Artom, continua il suo percorso, alla ricerca di spunti per costruire insieme una città sempre più “a misura di giovane”.

L’iniziativa, partita nella primavera 2018, coinvolge una trentina di studenti, rappresentanti di diverse classi, che stanno visitando i quartieri ed i rioni della città per capire meglio, con l’aiuto dei coetanei, cosa si può proporre per migliorare i servizi e le opportunità per i giovani.

Gli studenti, divisi in gruppi e supportati dalle professoresse Roberta Borgnino e Stella Perrone dell’Istituto Castigliano, si trasformeranno in giornalisti, proponendo ai loro coetanei un questionario attraverso un tablet. Grazie a questa ricerca-azione verrà realizzata una mappatura della città in merito a tutti gli spazi destinati ai giovani: dalle palestre ai centri di aggregazione, dalle sale studio ai servizi dedicati allo sport e altro ancora.

L’assessore alle Politiche Giovanili Elisa Pietragalla, coinvolta in prima persona nella progettualità del gruppo-lavoro, ha incontrato gli studenti mercoledì 9 gennaio al Castigliano per fare il punto della situazione sull’andamento dei lavori. «Il nostro obiettivo – ricorda l’Assessore – E’ quello di rendere protagonisti i giovani e ascoltare le loro esigenze per promuovere progetti che intercettino i loro interessi e per fornire loro stimoli e supporto nella creazione di politiche giovanili co-progettate».

Il sindaco Maurizio Rasero riconoscendo l’importanza del progetto scolastico ha dichiarato: «Credo che collaborare con l’Amministrazione Comunale, per rendere l’ambiente in cui si vive sempre più rispondente alle esigenze della comunità e a quelle dei giovani è per i giovani studenti un’importante esperienza umana e didattica utile anche sotto il profilo dell’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile».