Asti, consegnate le borse di studio Rodolfo De Benedetti

Asti, consegnate le borse di studio Rodolfo De Benedetti

 

Venerdì 18 gennaio in mattinata nella Sala Rossa del Municipio di Asti si è tenuta la cerimonia di consegna delle borse di studio “Rodolfo De Benedetti”, alla memoria dell’ingegnere astigiano che ha legato il proprio nome allo sviluppo dell’imprenditoria italiana del secondo dopoguerra.; il significativo riconoscimento, è stato attribuito ad Eleonora Anselmo e Maria Chiara Ricciuti, ora studentesse rispettivamente di Lettere a Genova e Matematica a Pisa.

«E’ per me un vero piacere incontrare dei giovani tanto promettenti, danno speranza in un mondo che spesso ci mostra troppe brutture – ha ricordato Maria De Benedetti nipote dell’ing. Rodolfo –, la scuola può essere un’esperienza bella ma, a volte, può anche deludere. Studenti e insegnanti devono riuscire a trovare un canale comunicativo che permetta loro di rendere tutto questo un’esperienza di crescita vera. In voi giovani vedo il coraggio, l’intraprendenza e un apertura che non apparteneva ai ragazzi della mia epoca».

A Eleonora, accompagnata dal papà e ai genitori di Maria Chiara, che non ha potuto essere presente complice un esame universitario, è stata consegnata una borsa di studio del valore di mille euro.

«Sono qui per ringraziare la famiglia De Benedetti, in particolare Maria, nel continuare a portare avanti questa importante tradizione – ha ribadito il Sindaco Maurizio Rasero – certo che questo riconoscimento è di stimolo alla vostra crescita umana e professionale. Abbiamo bisogno di giovani che non si arrendano alle difficoltà, che mostrino tenacia e costanza ed abbiano voglia di impegnarsi per dare basi al proprio futuro professionale».

Presenti alla cerimonia l’assessore all’Istruzione Elisa Pietragalla, la vice-preside del Liceo Scientifico “F. Vercelli”, la responsabile del Servizio Istruzione Valeria Raso e le famiglie delle ragazze premiate. La borsa di studio quest’anno ha raggiunto il suo trentennale, è stata istituita nel giugno 1988 a seguito di una donazione alla Città di Asti da parte dell’ingegnere Rodolfo De Benedetti e della moglie Pierina Fumel.